Gioco di squadra. Alternative non ci sono. L'unica strada per rianimare l'indotto economico che gravita attorno alla giustizia è questa. L'Ordine degli Avvocati di Latina ha inviato una lettera a tutti i comuni della provincia di Latina, tranne il capoluogo, agli enti e ai consorzi e alle associazioni di categoria per chiedere che eventuali incarichi professionali da affidare restino qui, nel Foro. E' un modo per fare gruppo, tutelare le professionalità e garantire del lavoro a molti professionisti pontini. Il senso della lettera inviata dal commissario dell'Ordine degli Avvocati Giacomo Mignano è la conseguenza della scelta del Comune di Latina di affidarsi ad uno studio legale romano per la vicenda di Rio Martino.

Aver snobbato il Foro che aveva chiesto aiuto per la crisi economica anche al Comune per le conseguenze del Covid, ha rappresentato per gli avvocati di Latina più di uno sgarbo istituzionale ed è un'uscita che in piazza Buozzi non hanno mandato giù. E' per questo che se il Comune ha puntato su Roma per una consulenza, le toghe hanno ignorato l'ente di piazza del Popolo rivolgendosi invece alle altre amministrazioni. E' un messaggio per far capire che la porta resta chiusa per il Comune. «Vi chiedo di orientare la scelta nell'affidamento degli incarichi professionali legali, nel rispetto dei principi di trasparenza e di rotazione previsti, in favore degli iscritti al nostro Ordine», è un passaggio della lettera.

La situazione è drammatica per molti professionisti. Se oltre il 50% aveva chiesto il sostegno dei 600 euro al Governo, adesso ci sono anche i primi dati che riguardano il calo degli affari ad esempio nel settore civile dove si supera il 65%. In Tribunale l'attività si è fermata dai primi giorni di marzo, fino alla fine di giugno, poi una lieve ripresa a luglio (ma per il settore penale), ora la pausa e infine si ritornerà in aula a settembre. Le prospettive sono nerissime.

Questo significa che diversi avvocati a breve, se non ci saranno risvolti positivi, cambieranno professione come era emerso qualche settimana fa e tenteranno la strada dei concorsi pubblici e del posto di lavoro sicuro con una certezza economica a fine mese che vale più di mille promesse. E' una scelta dettata dalla necessità di una crisi che potrebbe avere colpi di coda con una seconda ondata. Alla luce di questi scenari gli avvocati è stato raggiunto l'accordo con la Asl per i tamponi che saranno eseguiti se ci sarà bisogno, a quanto pare a settembre oppure ottobre.