Infrastrutture, sicurezza, sburocratizzazione e semplificazione sul piano amministrativo, superbonus. Sono queste le parole chiave sulle quali, secondo la Filca Cisl di Latina, è necessario investire nel corso del nuovo anno. Con un unico comune denominatore: il settore edile. La sfida è dunque quella di avviare un confronto istituzionale che consenta, ora più che mai e senza alcuna esitazione, di agevolare i percorsi che devono necessariamente portare, secondo il sindacato del settore edile e secondo il suo segretario provinciale, Paolo Masciarelli, ad un punto di svolta.

"Lo abbiamo detto in più occasioni, anche nel corso del nostro ultimo consiglio generale, e vogliamo ribadirlo proprio in questi giorni mentre viviamo la preoccupazione della pandemia e la grande attesa e la speranza data dalla campagna di vaccinazione in atto. Le imprese, l'economia, devono ripartire e l'edilizia deve tornare ad avere il posto che le spetta. Dopo anni fatti di bilanci negativi possiamo, tutti insieme, giocare la partita per un nuovo inizio in cui il settore edile, come e più di altri, può dare un contributo determinante. Ma – sottolinea Masciarelli – dobbiamo essere messi in condizione di lavorare". Da qui il segretario della Filca Cisl avvia un ragionamento sui grandi temi del momento e che sono oggetto di confronto ed impegno quotidiano per il sindacato di categoria che sul territorio pontino vanta una considerevole rappresentanza. E non si può non partire dalle infrastrutture e dalla Roma-Latina: "Lo abbiamo detto in più occasioni: la Filca Cisl è contraria alla scelta del Governo di rivedere il progetto iniziale e auspichiamo, comunque, una velocizzazione dell'iter che deve portare immediatamente all'apertura dei cantieri. Serve una spinta veloce, occorre concretezza".

La Filca Cisl ha inserito la Roma-Latina tra le sei importanti opere necessarie per il rilancio dell'economia del territorio: tra queste anche la Cisterna-Valmontone, la pedemontana di Formia, il completamento della 156 dei Monti Lepini, lo sviluppo del porto industriale di Gaeta, l'ospedale di Latina e la riapertura della tratta ferroviaria Terracina-Priverno. "Parliamo – ha sottolineato Masciarelli – di grandi investimenti possibili e necessari che il nostro territorio attende da anni. La politica deve uscire da ogni ambiguità ed assumersi la responsabilità di scegliere di dare un indirizzo preciso a questa provincia che deve giocare ad armi pari con le altre a livello nazionale e questo può avvenire solo se viene dotata di infrastrutture adeguate altrimenti il nostro territorio rischia di essere relegato a una decrescita infelice che paralizzerà completamente tutti i settori. Parliamo dell'edilizia ma anche del chimico-farmaceutico, dell'agroalimentare, del turismo. Un mondo di opportunità che rischiano di andare perdute". Essenziale, anzi strategico, lo sviluppo attraverso il Superbonus 110% per la riqualificazione strutturale e l'efficientamento energetico. "Misura che va resa strutturale nella nostra economia nazionale e che va sfruttata appieno – prosegue Masciarelli– anche attraverso un nuovo patto di collaborazione con le amministrazioni locali, un impegno rinnovato per dare accesso ai tecnici alle documentazioni necessarie per avviare le pratiche. Senza una vera efficienza e un concreto processo di sburocratizzazione non si può certamente pensare di sfruttare appieno le potenzialità di questa misura". Il fronte del superbonus, secondo la Filca Cisl di Latina, apre anche quello della sicurezza sismica e strutturale che "deve diventare una priorità non solo nell'edilizia privata – sottolinea il sindacalista – ma soprattutto in quella scolastica e pubblico/sanitaria dove in questi tempi di emergenza sono state evidenziate notevoli carenze".

A questo fronte si aggiunge quello relativo alle esigenze di messa in sicurezza del territorio che nei mesi invernali si ripropone con forza proprio a causa del maltempo: "La mancata pianificazione di interventi da parte della pubblica amministrazione – prosegue Masciarelli – ci porta all'interno di criticità sempre più pressanti e di difficile gestione soprattutto per una zona soggetta a frane e allagamenti continui data la conformazione idrogeologica della nostra provincia. Proprio su questo argomento, visti anche i fatti di cronaca degli ultimi anni, i comuni hanno dimostrato di non essere sufficientemente attrezzati per una progettazione e una pianificazione di interventi necessari e non più rinviabili. Il tema è quello di accentrare e ridurre le stazioni appaltanti per rendere gli interventi realizzabili e davvero efficaci, ancora una volta parliamo dunque di sburocratizzazione del sistema". La ripresa che passa inevitabilmente dal settore edile, secondo Masciarelli, va costruita "con un confronto sul piano sociale ma sostenuta con atti concreti che offrano a questa provincia armi all'altezza del momento che stiamo vivendo e che devono portarci fuori dall'isolamento sostenendo i comparti su cui la provincia ha costruito le proprie fortune e che oggi, da troppo tempo, sono in piena crisi o che devono accontentarsi di crescite ridicole a fronte di potenzialità straordinarie. Il mondo dell'edilizia su questo territorio è pronto a fare la sua parte – sottolinea il segretario della Filca Cisl di Latina -, i lavoratori sono pronti a fare la loro parte così come il sindacato sarà di supporto a queste attività e per ribadire l'importanza, come detto, di un confronto istituzionale concreto e fattivo e che metta sempre e comunque al primo posto i temi della sicurezza sul lavoro che viaggiano di pari passo con tutte le opportunità che il futuro ci riserva".