È arrivata ieri sul tavolo dei sindaci pontini la relazione attraverso cui il commissario regionale Illuminato Bonsignore ha individuato le tre aree per realizzare discarica e impianti dei rifiuti. I sindaci dovranno ora stabilire dove fare cosa, ma già stando alle risultanze del lavoro compiuto dal commissario, con l'ausilio dei tecnici Antonio Nardone e Armando Di Biasio, si evince che elementi per scegliere ce ne sono eccome.
Il commissario Bonsignore ha infatti messo nero su bianco quelle che sono i criteri in base ai quali individuare le aree e uno di quelli più importanti per la discarica è la distanza fisica dall'impianto di Tmb. Un passaggio che rende evidente come sia la città di Aprilia quella destinata a ospitare la discarica di inerti. E infatti nella prima scrematura effettuata da Bonsignore erano ben tre i siti individuati ad Aprilia, tutte cave dismesse. Ora ne è rimasta solo una, ossia la cava dell'impresa edile Stradaioli. Le altre due aree idonee sono a Cisterna, l'area Scavilana e il sito della ex Goodyear. Ma se prendiamo per buono il criterio indicato dalla Regione, ossia «aree collocate in prossimità di impianti di Tmb» sono la cava di Aprilia e la ex Goodyear le più "indicate", distando rispettivamente 11 e 12 km dalla Rida Ambiente.


Sul sito della holding Stradaioli, Bonsignore scrive: «La superficie dell'intero complesso Stradaioli di circa 126.770 mq. è per la gran parte occupata da cave dismesse, dalla cava in attività e dalla nuova cava. Idonea per la discarica è una parte di una cava dismessa e successivamente "coltivata", adiacente alla cava attualmente attiva e ad un'altra area per cui è in corso di perfezionamento l'autorizzazione per una nuova cava (per la relativa autorizzazione sono stati già acquisiti i pareri favorevoli del Comune di Aprilia, della Provincia di Latina e dell'Area Attività Estrattive della Direzione Regionale del Ciclo dei Rifiuti della Regione Lazio). Parti della cava dismessa tutelate da vincolo idrogeologico e altre limitate aree boscose sono state escluse dalla destinazione a discarica; un'ulteriore riduzione della cava è stata fatta, ai fini di una mitigazione dell'impatto su alcune case sparse, per ottenere un distanziamento di almeno 300 m bordo discarica».

Per le altre aree, Bonsignore rileva che «per Scavilana, che rientra nel tracciato dei progetti per Roma-Latina e Bretella Cisterna Valmontone, si potrà utilizzare per la discarica solo la parte più interna, che ha dimensioni di 34.400 mq». Per la ex Goodyear «ritenendo l'estensione di tutta l'area del sito assolutamente sovrabbondante per le esigenze di discarica della Provincia di Latina, si ritiene opportuno utilizzare soltanto la parte più interna dell'area complessiva, anche perché ciò consente di mantenere una distanza di oltre 300 m dal vicino stabilimento della Slim Aluminium e da alcune case isolate, nonché dalla via Nettuno, che collega la SS 148 con il centro di Cisterna». Ora la palla passa ai sindaci, sta a loro scegliere.