La maggioranza Terra scricchiola sotto il peso dei rifiuti, quelli della futura discarica che giorno dopo giorno sembra avvicinarsi minacciosamente ad Aprilia. Ancora una volta è Unione Civica, seconda lista per importanza della coalizione, a tuonare contro l'amministrazione comunale e a pretendere spiegazioni rispetto al decreto del presidente della Provincia di Latina con il quale si è provveduto all'attivazione della Vas per i tre siti indicati dal commissario per l'emergenza rifiuti come idonei per ospitare una discarica . Un decreto che ha aggiornato il piano provinciale dei rifiuti sulla base delle indicazioni espresse dallo stesso commissario ad acta, inserendo dunque i siti ex Goodyear e Scavilana (a Cisterna) e la cava in zona Pontoni di Aprilia.

Un provvedimento del 21 novembre del quale i consiglieri di maggioranza erano all'oscuro. E' stato infatti proprio il capogruppo di Unione Civica a informare i colleghi dell'alleanza civica, un compito che sarebbe probabilmente dovuto toccare al sindaco Antonio Terra, all'assessore all'Ambiente Michela Biolcati Rinaldi oppure al consigliere provinciale, Vincenzo Giovannini. Ma se i cortocircuiti a livello di comunicazione interna alla coalizione non sembrano far più notizia, appare molto più grave per la maggioranza il contenuto del decreto del presidente Stefanelli, che di fatto legittima le decisioni di Illuminato Bonsignore e fa capire che la Provincia non presenterà ricorso contro il decreto del 16 giugno, come invece hanno fatto i Comuni di Aprilia e Cisterna. Una batosta per la maggioranza civica, che si aspettava sostegno sul tema. «Alcuni giorni fa - sottolinea il consigliere Moroni - avevo chiesto al consigliere Giovannini se la provincia di Latina avesse fatto ricorso al Tar, ma con questo decreto oggi comprendiamo bene che non lo può più fare. E le nostre preoccupazioni rispetto alla possibilità che ad Aprilia possa essere realizzata una discarica sono sempre più forti». Perciò l'esponente di Unione Civica a nome di tutto il gruppo critica aspramente sia il presidente Stefanelli che il consigliere provinciale Vincenzo Giovannini, al quale alcuni giorni fa era stata rivolta una domanda specifica. Un affondo che indirettamente coinvolge il sindaco Terra e l'assessore all'Ambiente, visto che ancora una volta i consiglieri non sono stati informati della vicenda. «Esortiamo il presidente della Provincia a chiarire la sua posizione, anche perché Stefanelli aveva assunto impegni precisi con la nostra amministrazione in tema di rifiuti. E rivolgiamo - continua Moroni - questo appello anche al consigliere che rappresenta Aprilia, Giovannini chiarisca la sua posizione davanti alla coalizione e alla città, perché la maggioranza non sapeva di questo decreto? Perché come sempre nessuno ci dice niente? Una spiegazione è necessaria».

Una sfuriata pesante ma comprensibile data l'importanza dell'argomento, soprattutto se si considera che il sindaco Terra si è fortemente battuto per avere Giovannini in Consiglio provinciale, estromettendo dalla maggioranza i consiglieri di Piazza Civica che non lo votarono alle elezioni provinciali, arrivando così a una rottura e inserendo al loro posto i componenti di Azione.