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Azienda Speciale, Cisl Fp al fianco dei dipendenti

I dubbi sul passaggio della gestione dei servizi sociali al Consorzio

Azienda Speciale, Cisl Fp al fianco dei dipendenti

La CISL Funzione Pubblica di Latina si schiera al fianco del personale dell’Azienda Speciale di Terracina, sempre più preoccupato e logorato nelle certezze davanti al passaggio giuridico della gestione dei servizi sociali, attualmente ad opera della stessa Azienda Speciale, all’Ente Consorzio. Una problematica di cui si è discusso ieri in una partecipa assemblea che si è tenuta nel Centro diurno “Il melograno”. Le lavoratrici e i lavoratori dell’ente strumentale del Comune di Terracina, hanno rappresentato all’organizzazione sindacale che la Delibera del Consiglio comunale numero 14 del 9 aprile scorso ha sanzionato la proposta della costituzione di un Consorzio intercomunale (ex articolo 31 del Decreto Legislativo 267/2000) con relativa convenzione e modifica dello Statuto. «Ancorché esprimere un giudizio di valore sulla scelta politica, che secondo alcuni dovrebbe essere improntata al risparmio trascurando il fatto che l’Azienda Speciale fu costituita come strumento per favorire la razionalizzazione nell’erogazione dei servizi e degli interventi sociali - si legge in una nota della CISL FP -, quello che obiettiamo con fermezza è la mancanza di rispetto delle relazioni sindacali che prevedono, in tutte le materie di confronto e contrattazione, l’obbligo dell’informativa preventiva e scritta. In modo particolare rileva l’aspetto preventivo che possiede, come scopo precipuo, quello di garantire, prima della adozione dell’atto, la condizione di tutela del personale impiegato nei servizi e nelle attività oggetto di trasferimento o conferimento».

Al sindacato - rappresentato dal segretario generale Enza Del Gaudio, dal segretario provinciale Raffaele Paciocca e dal coordinatore Terzo Settore Leopoldo Gagliardi - i dipendenti dell’Azienda Speciale hanno anche esposto molte altre tematiche, «tutte di estrema rilevanza e sulle quali la CISL FP non esiterà a tutelare i diritti anche in sede giudiziaria. Ci si riferisce - rimarcano i sindacalisti - alle mancate stabilizzazioni, ai tassativi rapporti percentuali da rispettare tra lavoratori diretti e quelli somministrati, le mancate progressioni orizzontali, la mancata attivazione di nuove procedure di reclutamento del personale, allineamento dei dipendenti alle reali mansioni svolte».
La CISL FP di Latina ha chiesto un incontro ai componenti del CdA dell’Azienda Speciale, all’Amministrazione comunale di Terracina e al Comune di Fondi, ancora capofila del Distretto sociosanitario LT-4, «per comprendere quali siano i servizi oggetto della traslazione al Consorzio, quale contratto verrà applicato ai dipendenti e come si concretizzerà, di fatto, la convivenza tra due organismi, come l’Azienda e l’Ente consortile, la cui natura è distinta e con scopi gestionali diversi».

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