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L'appuntamento

Giorno della Memoria, dal ricordo all’allarme antisemitismo: il convegno

Lunedì 26 gennaio alle 18 l’incontro al Circolo Cittadino di Latina

Giorno della Memoria, dal ricordo all’allarme antisemitismo: il convegno

Un confronto pubblico per interrogarsi sul senso del Giorno della Memoria nel presente, tra celebrazioni ufficiali e nuove forme di odio che riaffiorano nella società. È il tema del convegno “Giorno della Memoria: dall’ipocrisia all’antisemitismo”, in programma lunedì 26 gennaio alle 18 al Circolo Cittadino di Latina, dedicato – come indicato nel manifesto – ai giovani iraniani e accompagnato da un messaggio di solidarietà al popolo iraniano.


L’iniziativa parte da una riflessione netta: per anni la conoscenza dell’Olocausto ha rappresentato un pilastro educativo, con viaggi nei luoghi dello sterminio e cerimonie scandite dal “mai più”. Ma oggi, secondo i promotori, quella consapevolezza rischia di trasformarsi in retorica, mentre l’antisemitismo torna a emergere sotto nuove vesti, spesso camuffato da “antisionismo”, alimentato dai social e da un clima di crescente polarizzazione internazionale.

Nel dibattito si parlerà di come, anche nei contesti locali, si possano incrinare relazioni personali e sociali e di come l’odio trovi spazio tra scritte sui muri, intimidazioni e campagne di delegittimazione. Un tema che chiama in causa non solo la politica estera, ma il tessuto civile e culturale delle comunità.


Interverranno Lidano Grassucci (Unione Associazioni Italia-Israele), Alex Zarfati (UCEI, Progetto Dreyfus), Daniel Sermoneta e Maurizio Guercio (La Scelta per Davide – Latina Amica di Israele) e Yuri Musilli, consigliere comunale di Priverno, Stefano Cardillo, coordinatore comunale di Forza Italia, Alessia Trotta, responsabile nazionale associazioni Italia Israele, Giusi Pesce, tesoriera nazionale Uaiii e componente dell'associazione Latina amica di Israele. Un appuntamento che intende riportare il Giorno della Memoria al suo significato più urgente: riconoscere i segnali dell’odio e contrastarli prima che diventino normalità.

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