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La nota

Terracina, la minoranza chiede un’audizione urgente sull’Azienda Speciale

Commissioni Sociale e Bilancio convocate per fare chiarezza su statuto, bilanci, gestione e condizioni di lavoro della partecipata comunale.

Azienda Speciale, sì al nuovo statuto

I consiglieri comunali di minoranza chiedono la convocazione urgente di un’audizione congiunta delle commissioni Sociale e Bilancio per fare chiarezza sulla situazione dell’Azienda Speciale di Terracina, definita sempre più critica sia sotto il profilo gestionale che occupazionale.

In una nota congiunta, i gruppi di minoranza ripercorrono le principali criticità che negli ultimi mesi hanno interessato la partecipata comunale: dall’approvazione del nuovo statuto alle dimissioni a catena dei componenti del Consiglio di Amministrazione, fino all’addio della direttrice Carla Amici, che ha guidato l’Azienda fin dalla sua nascita. A queste vicende si aggiungono le condanne per danno erariale, il ritardo giudicato “inammissibile” nella trasmissione del bilancio consuntivo 2024 e, da ultimo, la sentenza del giudice del lavoro di Latina che ha rilevato l’incongruità dei contratti e delle condizioni di lavoro applicate ai dipendenti, in contrasto con quanto previsto dal contratto tra Comune e Azienda.

Alla luce di questo quadro, i consiglieri di minoranza spiegano di aver ritenuto necessario chiedere che tutti gli organi dell’Azienda Speciale, insieme alle parti sociali e alla componente politica, siedano allo stesso tavolo per avviare un percorso condiviso. Un confronto ritenuto indispensabile per tutelare i lavoratori, garantire la qualità dei servizi e salvaguardare gli equilibri dei bilanci pubblici.

“Non è nostra intenzione continuare a delegare il futuro dell’Azienda a chi finora ha dimostrato di avere poche idee e anche confuse”, si legge nella nota, in cui viene sottolineata la necessità di riportare il dibattito nelle sedi istituzionali, evitando polemiche a mezzo stampa che rischiano solo di alimentare incertezze tra operatori e utenti.

I firmatari confidano ora in una rapida convocazione da parte del Presidente del Consiglio comunale, cui spetta il compito di dare seguito alla richiesta formalmente protocollata dai membri delle commissioni competenti e dai capigruppo di minoranza.

La nota è sottoscritta dai capigruppo Pernarella, Chiumera, Di Tommaso e Subiaco e dai consiglieri comunali Cervelloni, Cerilli e Masci.

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