Buone notizie a metà dall’Ecoforum provinciale dedicato ai “Comuni Ricicloni”: la provincia di Latina continua a crescere nella raccolta differenziata, ma il capoluogo resta indietro e preoccupa Legambiente. I dati presentati ieri fotografano una situazione a due velocità, con molti centri virtuosi e una battuta d’arresto proprio nella città più popolosa del territorio.
In provincia di Latina la percentuale complessiva di raccolta differenziata ha raggiunto il 63,5%, un dato in lieve aumento rispetto allo scorso anno ma ancora sotto l’obiettivo minimo del 65%. A essere premiati come “Comuni Ricicloni” sono stati 23 Comuni su 33, pari a circa il 70% del totale provinciale.
Il dato che pesa di più, però, riguarda il capoluogo pontino, che si ferma al 53%. Una frenata evidente dopo il triennio di forte crescita registrato tra il 2020 e il 2023, quando la città era passata dal 29% a oltre il 52%. Un arresto che, secondo Legambiente, non può essere considerato fisiologico.
A sottolinearlo è il presidente regionale dell’associazione, Roberto Scacchi, che parla apertamente di scelte sbagliate nella gestione del servizio. In particolare, viene criticata la marcia indietro sul porta a porta e il ritorno alla raccolta stradale, ritenuti responsabili del rallentamento. «Latina è la seconda città del Lazio e qui conferisce un quarto degli abitanti di tutta la provincia – osserva Scacchi –. Se il capoluogo si ferma, si ferma anche il territorio».
Altro elemento chiave emerso dall’Ecoforum è il peso della frazione organica, che nella provincia di Latina rappresenta oltre il 50% dell’intera raccolta differenziata. Un dato che, secondo Legambiente, dovrebbe spingere con decisione verso lo sviluppo dell’impiantistica, in particolare dei biodigestori anaerobici, per trasformare i rifiuti in risorsa, ridurre i costi per i Comuni e creare occupazione green.
Sulla situazione del capoluogo interviene anche Angela Verrengia, presidente del circolo Legambiente di Latina, che parla di «passi indietro evidenti e preoccupanti» in un percorso che stava dando risultati importanti. Il circolo locale ha già avviato iniziative di sensibilizzazione e promosso un Comitato per la tutela dell’ambiente, oltre a una petizione online a difesa del porta a porta.
Il messaggio che arriva dall’Ecoforum è chiaro: la provincia dimostra che il cambiamento è possibile, ma Latina deve tornare a correre. Per Legambiente, senza una svolta decisa nel capoluogo, sarà difficile raggiungere gli obiettivi ambientali che la normativa impone ormai da oltre dieci anni.
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