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Comuni ricicloni, ecco i migliori. Latina invece va sempre peggio

All’Ecoforum Legambiente il capoluogo resta sotto il 55% mentre la provincia sfiora il 65%. L'elenco completo

Comuni ricicloni, ecco i migliori. Latina invece va sempre peggio

Buone notizie a metà dall’Ecoforum provinciale dedicato ai “Comuni Ricicloni”: la provincia di Latina continua a crescere nella raccolta differenziata, ma il capoluogo resta indietro e preoccupa Legambiente. I dati presentati ieri fotografano una situazione a due velocità, con molti centri virtuosi e una battuta d’arresto proprio nella città più popolosa del territorio.

In provincia di Latina la percentuale complessiva di raccolta differenziata ha raggiunto il 63,5%, un dato in lieve aumento rispetto allo scorso anno ma ancora sotto l’obiettivo minimo del 65%. A essere premiati come “Comuni Ricicloni” sono stati 23 Comuni su 33, pari a circa il 70% del totale provinciale.

Il dato che pesa di più, però, riguarda il capoluogo pontino, che si ferma al 53%. Una frenata evidente dopo il triennio di forte crescita registrato tra il 2020 e il 2023, quando la città era passata dal 29% a oltre il 52%. Un arresto che, secondo Legambiente, non può essere considerato fisiologico.

A sottolinearlo è il presidente regionale dell’associazione, Roberto Scacchi, che parla apertamente di scelte sbagliate nella gestione del servizio. In particolare, viene criticata la marcia indietro sul porta a porta e il ritorno alla raccolta stradale, ritenuti responsabili del rallentamento. «Latina è la seconda città del Lazio e qui conferisce un quarto degli abitanti di tutta la provincia – osserva Scacchi –. Se il capoluogo si ferma, si ferma anche il territorio».

Altro elemento chiave emerso dall’Ecoforum è il peso della frazione organica, che nella provincia di Latina rappresenta oltre il 50% dell’intera raccolta differenziata. Un dato che, secondo Legambiente, dovrebbe spingere con decisione verso lo sviluppo dell’impiantistica, in particolare dei biodigestori anaerobici, per trasformare i rifiuti in risorsa, ridurre i costi per i Comuni e creare occupazione green.

Sulla situazione del capoluogo interviene anche Angela Verrengia, presidente del circolo Legambiente di Latina, che parla di «passi indietro evidenti e preoccupanti» in un percorso che stava dando risultati importanti. Il circolo locale ha già avviato iniziative di sensibilizzazione e promosso un Comitato per la tutela dell’ambiente, oltre a una petizione online a difesa del porta a porta.

Il messaggio che arriva dall’Ecoforum è chiaro: la provincia dimostra che il cambiamento è possibile, ma Latina deve tornare a correre. Per Legambiente, senza una svolta decisa nel capoluogo, sarà difficile raggiungere gli obiettivi ambientali che la normativa impone ormai da oltre dieci anni.

La classifica completa (i segnati sono i Ricicloni)

APRILIA 71,5% ✔
BASSIANO 65,2% ✔
CAMPODIMELE 69,2% ✔
CASTELFORTE 71,0% ✔
CISTERNA DI LATINA 43,3%
CORI 66,7% ✔
FONDI 82,9% ✔
FORMIA 70,0% ✔
GAETA 67,6% ✔
ITRI 78,8% ✔
LATINA 53,0%
LENOLA 67,4% ✔
MAENZA 74,8% ✔
MINTURNO 67,9% ✔
MONTE SAN BIAGIO 77,2% ✔
NORMA 71,1% ✔
PONTINIA 64,8%
PONZA 10,1%
PRIVERNO 73,7% ✔
PROSSEDI 77,6% ✔
ROCCA MASSIMA 61,5%
ROCCAGORGA 70,8% ✔
ROCCASECCA DEI VOLSCI 50,0%
SABAUDIA 73,5% ✔
SAN FELICE CIRCEO 64,7%
SANTI COSMA E DAMIANO 70,1% ✔
SERMONETA 72,7% ✔
SEZZE 55,2%
SONNINO 55,6%
SPERLONGA 71,4% ✔
SPIGNO SATURNIA 72,7% ✔
TERRACINA 72,0% ✔
VENTOTENE 26,2%

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