Gli escursionisti alle prime armi dispersi sul promontorio del Circeo sono ormai all'ordine del giorno. Senza contare i sentieri "scomparsi" e quelli invece apparsi all'improvviso. Vista la situazione, il Parco nazionale del Circeo ha deciso di mettere ordine affidando l'incarico alla Atp Studiosilva srl. Il costo è di 18mila euro circa.
In cosa consiste quest'incarico? In primo luogo - si legge nel contratto - nell'analisi della rete sentieristica. «Sia quella cartografata che quella effettivamente presente sul terreno». Cioè quella non autorizzata. I dati verranno recuperati anche sulla base di «indagini» sui siti web dedicati al trekking, all'arrampicata, alla mountain bike e attività analoghe. L'analisi - si puntualizza - deve prevedere sia la tracciatura gps della sentieristica sia un'analisi del tracciato nelle sue componenti naturalistiche, geomorfologiche e di fruizione. Non solo. È necessario effettuare pure una «ricognizione a riguardo gli aspetti catastali e della proprietà su cui insistono i tracciati dei sentieri».
Chiaramente il lavoro non consiste soltanto nel reperire dati sui sentieri. È prevista infatti anche un'analisi sugli aspetti floristico-vegetazionali, sull'avifauna e sull'entomofauna, nonché sullo stato di conservazione dell'ecosistema. L'obiettivo è quello di arrivare a una proposta di rete sentieristica «che tenga conto sia degli aspetti di impatto da e di tipologia di fruizione». Rete che non sarà "calata dall'alto", bensì realizzata «anche a seguito di confronti con gli stakeholders - i portatori di interessi, nda - che con l'amministrazione comunale».
Infine, viste le criticità che puntualmente si manifestano da anni, saranno ritracciati anche i principali sentieri riconosciuti dal Parco e dal Comune di San Felice Circeo. Con la speranza che in tal modo sempre meno persone finiscano per perdersi sul promontorio.