C'erano tantissime persone, ieri mattina, alle 9, per assistere alla riapertura della scuola dell'Infanzia di Borgo Sant'Antonio a Priverno, dopo gli atti vandalici dello scorso mese di giugno che avevano ridotto gli ambienti e gli arredi in pessimo stato. Hanno presenziato il sindaco Anna Maria Bilancia e l'assessore alla Cultura Sonia Quattrociocche, ma anche il nuovo dirigente scolastico Nicolina Bova e le maestre, oltre al luogotenente dei carabinieri Antonio Calabresi, al responsabile del Centro Operativo Circe della protezione civile Massimiliano Di Legge e al presidente dell'associazione onlus "Gianni Di Stefano" Domenico Caradonna. E c'erano tanti bambini, alcuni dei quali al primo vero autentico giorno di scuola. E tantissimi genitori. Il dirigente scolastico non ha potuto non ringraziare tutti: amministrazione comunale, carabinieri, aziende, associazioni, maestre, comuni cittadini e protezione civile, i cui volontari lavorarono duramente per sei giorni per ripulire e dipingere tutta la scuola. E, tanto il preside dell'Istituto comprensivo "Don Andrea Santoro" quanto il sindaco, hanno sottolineato come si sia rientrati a tempo di record nella scuola vandalizzata, perché c'è stato un ottimo sistema di sinergie che ha consentito di ottenere questo risultato. Come si ricorderà, la palazzina fu "visitata" due volte nel giugno scorso: la prima nel weekend del 18 e la seconda una settimana dopo. E proprio in questa circostanza furono causati i danni maggiori. I carabinieri di Priverno impiegarono meno di due settimane per venire a capo della situazione, identificando e denunciando, in stato di libertà, per il reato di danneggiamento aggravato, un 19enne del luogo che, insieme ad alcuni minorenni, aveva procurato i danni nella scuola, scaricando gli estintori sulle mura tinteggiate dalle mamme e dalle maestre prima dell'inizio dell'anno scolastico, decorate dai bambini con i loro disegni e rovesciando armadi, banchi, scrivanie, frigoriferi e quant'altro: tutto per terra. Il piccolo televisore fatto oggetto di tiro a segno con plastilina, colori ed altro. E poi scritte offensive sulle lavagne e sulle porte dei bagni anche nei confronti delle forze dell'ordine. Ma ieri mattina tutto è tornato alla normalità.