C'è una delibera del consiglio comunale 43/2017 del 28 giugno scorso che fissava entro il 15 settembre la data di scadenza della prima rata della Tari, ci sono milioni di risorse da recuperare mentre si avvicinano altre scadenze tributarie, ma le bollette per la copertura integrale dei costi relativo al servizio di gestione dei rifiuti ancora non sono state recapitate. E a causa di un rallentamento con la gara del Comune per il servizio di affidamento del servizio di stampa e recapito degli avvisi, circa 50mila famiglie pagheranno bollette già scadute. Tempo uno o due giorni – spiegano dal Comune – e gli F24 arriveranno, c'è stata l'aggiudicazione definitiva ad una Ati di cui è compartecipe anche Poste Italiane ed è solo questione di ore. Si è messo di traverso, ancora una volta, l'ennesimo problema con l'ennesima gara, un appalto da 74mila euro, dal momento che erano sorti intoppi con il primo classificato, una ditta poi esclusa per anomalie, ma attraverso verifiche tardive e consueti processi al rallentatore che hanno portato via tutta l'estate. "Non ci sarà alcuna penalizzazione o mora per chi decide di pagare la prima rata oppure la somma intera la cui scadenza era il 15 settembre – spiega l'assessore Giulio Capirci – in tal senso comunicheremo con una nota le modalità e preciseremo questo aspetto". La Tari, che va obbligatoriamente spedita perché è un calcolo che va fatto dal Comune, poteva essere versata in un'unica soluzione entro il 15 settembre (già in proroga rispetto alla data del 16 giugno, poi posticipata con decisione di consiglio comunale) oppure corrisposta in quattro rate con scadenze al 15 di ogni mese da settembre a dicembre. Ma i contribuenti le riceveranno praticamente a pochi giorni dalla scadenza della seconda rata.