Se sei dipendente di un Comune puoi fare fino a 50 assenze nei giorni lavorativi (ferie comprese) e rientrare nei parametri che vengono definiti normali dall'ultimo studio Ermes Comuni 2017 (su dati del 2015). Ma la fotografia che rimanda il rapporto è quella di un percentuale molto alta di Comuni in cui la media delle assenze dei dipendenti di discosta di molto, in peggio, dal dato cosiddetto «normale». Per la provincia di Latina il record se lo è aggiudicato quest'anno il Comune di Terracina dove i dipendenti sono assenti, in media, 80,8 giorni per cause diverse, tra cui malattie e permessi ex legge 104 (quella sull'assistenza dovuta a familiari malati). Però, va detto che in quanto ad assenze in eccesso o «sospette», Terracina non è sola. Nell'ambito della sua categoria è la prima città della provincia di Latina nella hit nazionale (capeggiata da Locri con 99,4 assenze di media nel 2015 per ciascun dipendente). Seguono , sempre per l'ambito provinciale) Sezze con 67,5 giorni, Cori con 60,7 giorni, Formia (60,2), Itri (58,5), Priverno (57,6), Sonnino (56,3), Minturno (54,8), Aprilia (53,2), Santi Cosma e Damiano (52,3), Fondi (51,9), Latina (51,6). Il Comune più virtuoso, quindi con un minore tasso di assenteisimo, di molto inferiore alla media, è Cisterna di Latina (46,1). Quanto incide la presenza o l'assenza di un dipendente comunale? Dipende dal servizio ma un elevato numero di assenze contribuisce ad appesantire la macchina burocratica e a rallentare il servizio disponibile per i cittadini. Di fatto diventa una spesa aggiuntiva ed evitabile per l'ente, difficile comunque da combattere senza adeguati controlli perché si sta parlando di assenze legittimate da leggi nazionali, come quelle appunto per malattia e assistenza dei familiari con disabilità gravi.