Il Comune di Aprilia ricorre al Consiglio di Stato contro l'ordinanza del Tar che ha sospeso la graduatoria per l'assegnazione della palestre alle società sportive. Dopo oltre un mese di riunioni, colloqui e valutazioni, l'amministrazione ha deciso di presentare appello alla decisione del Tribunale amministrativo, che ha «congelato» gli effetti della determina dirigenziale di marzo 2017, che ha concesso l'utilizzo delle strutture di proprietà comunale a 14 associazioni. Una graduatoria che ha visto l'esclusione di tre realtà del territorio (Pianeta Volley, Raimbow e Asks), ma proprio la Pianeta Volley ha impugnato il provvedimento ottenendo una sospensiva in attesa dell'udienza di merito, fissata a ottobre 2018.
Un «pasticcio» in piena regola che sta mettendo in difficoltà la maggioranza Terra, incapace sia mesi scorsi (dopo l'esclusione di alcune società dalla graduatoria) che dopo la decisione del Tar di trovare una soluzione «salomonica» in grado di garantire i diritti di tutte le parti in causa. L'unico risultato è stato quello di scontentare tutti: sia gli assegnatari che adesso rischiano di dover lasciare gli spazi concessi dal Comune a marzo, sia i ricorrenti che fin dall'esclusione hanno contestato l'eccessiva rigidità dell'ente e che oggi chiedono l'applicazione dell'ordinanza. Quest'ultimi lamentano anche un danno a livello economico, ed è probabilmente anche per evitare una potenziale azione risarcitoria che l'amministrazione ha impugnato l'atto. «Si tratta di una scelta presa dal segretario generale, dal dirigente e del responsabile dell'Avvocatura - spiega l'assessore allo Sport e Attività Produttive, Vittorio Marchitti - al termine di un'attenta valutazione, che ha preso in considerazione tutti i possibili scenari. Come amministrazione non vogliamo esacerbare i toni, né portare allo scontro la varie realtà sportive. Il nostro intento è quello di convocare, a breve, una riunione ufficiale per discutere della situazione. Anche perché, leggendo alcune dichiarazioni, mi sembra che sia arrivata un'apertura da parte dei ricorrenti».
L'assessore fa dunque capire che, parallelamente all'iter legale, verrà portata avanti una trattativa per cercare di trovare un accordo tra le associazioni che permetta di far ritirare il ricorso. Un'operazione difficile ma non impossibile. «Come amministrazione abbiamo il dovere di tentare una mediazione. Il primo passaggio da fare - dice Marchitti - è certamente con gli assegnatari, per illustrare i possibili scenari alla luce dell'appello al Consiglio di Stato che potrebbe confermare o ribaltare la situazione. Ma il nostro obiettivo è quello di tentare una ricomposizione una frattura visibile tra le società, anche perché la discussione nel merito è fissata tra un anno».