Oltre due milioni e mezzo di euro. È questo l'investimento che il Comune di Nettuno - con l'aiuto dei finanziamenti del Coni - intende effettuare per riqualificare i tre più importanti impianti sportivi della città, ossia lo stadio da calcio "Celesino Masin", quello del baseball "Steno Borghese" e il Palazzetto dello Sport.
Il municipio, dunque, ha sposato la linea dei lavori messi a punto direttamente anziché dare in gestione le strutture e lasciare l'incombenza dei lavori ai concessionari. «Le strutture sportive comunali, come noto - hanno spiegato da via Matteotti -, sono state ereditate in condizioni fortemente pregiudicate e rese precarie da anni di incuria. Ripristinarle e restituirle ai cittadini e a tutti gli sportivi di ogni età è un obiettivo primario di questa amministrazione, che ha monitorato e continua a verificare ogni possibilità utile al raggiungimento dello scopo fin da subito perseguito».
Ecco motivata, dunque, la partecipazione al bando "Sport e periferie" del Coni, con relativa approvazione - da parte della Giunta comunale - dei tre progetti riguardanti gli impianti da riqualificare.
«I piani economici calcolati dai professionisti incaricati del progetto - prosegue la nota dell'ente - testimoniano con chiara evidenza come il tempo trascorso negli anni abbia prodotto un impatto grave in termini di incuria e assenza di manutenzione, che oggi si traduce nella necessità di sostanziali interventi ormai non rinviabili per la rigenerazione degli impianti, la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento che richiedono investimenti per cifre ingenti».
Per quanto concerne lo stadio "Masin", il progetto prevede un impatto economico di 1.017.000 euro, col Comune che comparteciperebbe alla spesa con 203.400; in merito al "Borghese", invece, la cifra sale a 1.023.120,39 euro, con la parte a carico dell'ente locale equivalente a 204.624,08 euro; infine, per il Palazzetto dello Sport di Santa Barbara i lavori costerebbero 530.498 euro, con una spesa a carico del municipio pari a 106.099,60 euro.
In tutti i casi, l'ente farebbe ricorso - per la parte di sua competenza - a mutui da contrarre con la Cassa Depositi e Prestiti, che chiaramente verrebbero accesi soltanto dopo l'ok del Coni al finanziamento richiesto.
«La partecipazione al bando del Coni, frutto di un sinergico lavoro di programmazione progettuale in accordo con i dirigenti delle tre aree coinvolte (Patrimonio, Sport e Lavori pubblici) - conclude la nota comunale - è uno dei percorsi vagliati finora per ottenere i finanziamenti necessari, alla costante ricerca di soluzioni che consentano interventi risolutivi e di alta qualità».