Quindici ricorsi accolti dal Giudice di Pace? Duemila verbali elevati nell'ultimo mese? Sessantamila sanzioni spedite da quando è partito il rilevatore di velocità media sulla variante Appia? Numeri alti, ma esigui se paragonati al numero dei veicoli transitati fino ad oggi nella galleria Monte Giove. Lo ha spiegato bene ieri, dati alla mano, il comandante della Polizia locale di Terracina Michele Orlando durante la festa di San Sebastiano. Dopo mesi di basso profilo sulle polemiche scatenate da alcune sentenze del Giudice di Pace che ha accolto diversi ricorsi sulla presunta carenza di trasparenza della segnaletica, ieri è stato il momento dei numeri, da opporre a chi vorrebbe Terracina un Comune che «fa cassa con le multe».

Una strada trafficatissima
«Lo sa quanti veicoli sono transitati dal 12 giugno ad oggi sulle direttrici della variante Appia?», ci chiede il comandante. «Sono stati 3.223.216». Tre milioni 223 mila vetture sono passate in sei mesi nella galleria Monte Giove. Il comandante Orlando lo ripete tre volte nell'aula consiliare, davanti a Carabinieri, Polizia, Capitaneria di porto, Guardia di finanza, amministratori, associazioni di protezione civile, vigili urbani e ausiliari del traffico. Un fiume di veicoli fanno avanti e indietro in un tunnel di circa due chilometri. Di questa cifra, sono solo 60 mila i verbali elevati.

Una minoranza indisciplinata
Ma la notizia buona è un'altra. «Di questi tre milioni - prosegue Orlando - l'88 per cento ha rispettato i limiti di velocità. Solo l' 1,91 per cento ha violato i limiti di velocità». Un'esigua minoranza "distratta" che già da sola potrebbe smentire l'ipotesi del facile inganno della segnaletica. Il dato che allarma, rimarca invece Orlando, è un altro. «Ci risultano circa 1800 violazioni che registrano velocità dai 140 ai 196 chilometri orari», prosegue il comandante. «E ditemi se uno che corre a 196 chilometri orari in galleria, può essere considerato vittima di un inganno. Noi - aggiunge - dobbiamo garantire la sicurezza stradale».

Le sentenze dal Giudice di Pace
Una recente sentenza letta dal comandante in aula, parla di un «tranello» tirato all'automobilista a causa della segnaletica poco chiara, segnala il «disorientamento dell'automobilista» che sarebbe «indotto a decelerare» e poi ad accelerare di nuovo convinto che si tratti di un normale autovelox. «Le sentenze si rispettano, e semmai si impugnano - dice Orlando - Ma dobbiamo sempre basarci sui fatti. Chi contesta che in autostrada compare il cartello "rilevazione tramite tutor", non sa che "Tutor" è un termine commerciale, per il Codice della strada si tratta sempree solo di Sicve, Sistema informativo per il controllo della velocità. E la segnaletica apposta non solo è sufficiente, ma è anche l'unica possibile. Ce lo dice l'articolo 38 del Codice della strada, che esclude l'uso di ogni segnaletica non prevista dal regolamento. Ad ottobre fui io a chiedere al ministero dei Trasporti l'autorizzazione ad installare una segnaletica integrativa. Il ministero ha detto di no. La verità è che è facile parlare di Comune bancomat. Sarebbe più facile di rispettare i segnali stradali».

Gli introiti
Dai numeri snocciolati, emergono anche gli introiti provenienti dalle violazioni del Codice stradale in materia di velocità. Bene, sono circa 2 milioni di euro quelli riscossi, mentre altri 4 milioni sono da riscuotere. Una somma alta, proveniente da circa il 2% dei veicoli che transitano sulla Variante Appia. Se si rispettassero i limiti di velocità, non accadrebbe.

Un anno di attività con l'organico all'osso. Così i vigili urbani non si fermano mai
Un lavoro infaticabile, svolto nonostante un organico ridotto ai minimi termini: il consuntivo, dunque è quasi incredibile, considerato il numero di vigili urbani che operano nel Comune di Terracina. Lo ha ribadito ieri il vicesindaco Roberta Tintari nel presentare l'attività del Corpo di Polizia locale. E i numeri del 2017 confermano: basta guardare ai controlli eseguiti alle 300 attività commerciali, ai 1050 ambulanti di fiere da parte della polizia commerciale e amministrativa; o ai 300 esposti e le 43 informative di reato della polizia giudiziaria; e ancora le 4 mila sanzioni tra le omissioni del pagamento della sosta o le soste vietate, svolte dalla polizia stradale e dagli ausiliari del traffico. «Siete il Comune in mezzo alla strada e tra la gente», ha detto il vicesindaco Tintari, «un'istituzione di prossimità. Vi siete distinti in prove difficili, penso all'Air Show, alla tragedia che purtroppo ne è seguita, penso alla tromba d'aria che ha colpito Borgo Hermada».
Il comandante Orlando, prima di snocciolare i numeri, ha voluto dare il giusto tributo al maggiore Fernando Di Crescenzo, suo predecessore nella prima parte del 2017. E ha rimarcato: «La sicurezza è la nostra priorità. La sicurezza stradale in primis. Il nostro lavoro non è fare sanzioni, ma prevenzione».