Sconti nel 2018 sulla tassa dei rifiuti per alcune attività produttive di Pontinia. Questo quanto si evince dalla delibera approvata nei giorni scorsi dal Consiglio comunale, chiamato a determinare le tariffe in relazione al bilancio di previsione. Tra le categorie più avvantaggiate ci sono: ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, banchi di mercato che vendono generi alimentari, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, ma anche bar, caffè e pasticcerie.
«Già lo scorso anno - spiega il consigliere Valterino Battisti, delegato all'Ambiente - avevo iniziato a chiedere un riequilibrio della quota variabile delle utenze non domestiche. Un lavoro che abbiamo portato avanti con gli uffici e che ha portato oggi a questi risultati». Vediamo qualche numero. In linea generale si può dire che scendono tutte le quote variabili che nel 2017 superavano i dieci euro. Nel dettaglio: per ristoranti, trattorie, osterie e pizzerie si passa da 11,65 euro circa a 8,62 euro; per bar, caffe e pasticcerie si passa da 8,33 euro a 6,25 euro; per ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio si va da 12,73 euro a 9,87 euro; per i banchi di mercato dei generi alimentari da 7,78 euro a 6,62 euro. Si tratta di numeri che poi devono essere moltiplicati applicando specifici coefficienti.
Ovviamente questa "manovra finanziaria" è stata possibile andando a ritoccare altre tariffe. Aumenti minimi ma necessari: sulla Tari, la tassa dei rifiuti, il Comune è obbligato a coprire la totalità delle spese necessarie a garantire il servizio. Qualche lieve aumento lo si ha (sempre per quanto riguarda la quota fissa) per le banche (da 0,60 a 0,89 euro), i negozi di abbigliamento, librerie, cartolerie, ferramenta e «altri beni durevoli» (da 1,08 a 1,21 euro), ma anche per edicole, farmacie e tabaccherie (da 1,13 a 1,26 euro). Ora resterà da capire a quanto effettivamente ammonteranno concretamente in bolletta risparmi e rincari.