Come ogni anno, nei giorni scorsi, ad Anzio è stata emanata l'ordinanza balneare. Si tratta di un atto molto importante, che regola la vita estiva (e non solo) della città lungo le aree del Demanio marittimo.

Chiaramente, la maggior parte del documento riguarda cosa si può e non si può fare nell'ambito delle attività legate alla balneazione.

Fra le varie postille, però, spicca anche la possibilità di destagionalizzare le attività degli stabilimenti: dal primo ottobre al 30 aprile, infatti, «è consentita l'apertura delle attività secondarie a quella di stabilimento balneare anche a soli fini elioterapici; in tal caso, il concessionario è tenuto a comunicare per iscritto quali attività verranno esercitate e dovranno essere appositi cartelli di avviso con la dicitura ‘stabilimento aperto solo per attività di elioterapia'». In altri termini, niente bagni in mare nel periodo autunnale e invernale.

Nell'ordinanza, poi, si specifica che in spiaggia alcun animale - anche se al guinzaglio o con museruola -, salvo che nelle aree appositamente attrezzate dal Comune o dai concessionari.

In più, una parte del litorale sarà destinata - anche quest'anno - alle attività sportive acquatiche: si tratta, nello specifico, del tratto di arenile libero compreso fra il depuratore di Cavallo Morto e il Consorzio di Lido dei Gigli. Qui, nella zona appositamente segnalata, sarà possibile svolgere attività sportive da parte di tutta la collettività, quali kitesurf, windsurf, surf da onda o altro.

Chiaramente, ai soli fini di sicurezza, nella porzione di litorale dove si possono effettuare queste attività è stata interdetta la balneazione. Si potrà invece sostare in spiaggia senza alcun problema.