Il problema del torrente Pontone resta uno dei nodi irrisolti, con i quali continuano a fare i conti le amministrazioni locali (Gaeta, Formia ed Itri).
Per il momento si sta procedendo con interventi tampone, ma da tempo viene invocata un'opera di recupero definitivo. Per fare il punto della situazione e, soprattutto, per lanciare un appello affinchè si metta in atto da subito un'azione, in modo da non giungere impreparati alla prossima stagione delle piogge, si è riunito questa mattina il Comitato Pontone. Sono stati esaminati i progressi relativi alla annosa questione del rio. I componenti hanno preso atto del fatto che sono stati stanziati i fondi regionali per un importo di 240mila euro per i quali è stata indetta la gara per pulizia e parziale messa in sicurezza dell'alveo, da parte del Comune di Gaeta.
Il Comitato, presieduto dall'avvocato Pasquale Di Gabriele,  plaude a questa iniziativa ed ha annunciato di voler conservare massima attenzione rispetto alle modalità di utilizzo di tale finanziamento.
Il Comitato ritiene, infatti, che sia fondamentale intervenire sul ponte sulla Canzatora, la  cui sezione è stata così ridotta da comportare un vero e proprio effetto tappo. «Inoltre, va assolutamente rivista la classificazione P.A.I. (Piano di assetto idrogeologico ) che non prevede al momento per il Rio Pontone il rischio massimo, previsto in caso di rischio di perdita di vite umane, con conseguenti ridotti finanziamenti statali e regionali. Il paradosso è dato dal fatto che non solo vi è rischio di perdita di vite umane, ma purtroppo il drammatico evento morte si è già verificato a causa della esondazione del torrente e mai più dovrà ripetersi», ha detto il presidente. Un passaggio che sarà necessario per poter accedere ai fondi per una riqualificazione generale.
Il Comitato ha, infine, posto l'attenzione sul pericoloso ed aumentato transito dei mezzi pesanti, sulla mancata bitumazione del tratto di competenza del Comune di Formia e sul mancato taglio dell'erba al margine della carreggiata.