Quasi due milioni di euro per la villa di Domiziano a Sabaudia. È l'importo a base di gara della procedura indetta da Invitalia, che opera come centrale unica di committenza per il Mibact, il ministero dei Beni culturali. Si tratta di una somma rilevante necessaria soprattutto per lavori di restauro e manutenzione, ma è previsto anche un piccolo investimento - circa 60mila euro - per gli scavi.
Gli interventi, come si specifica nella relazione, si inseriscono nell'ambito di un progetto di più ampio respiro «diretto al recupero e alla valorizzazione dell'intera ampia area archeologica». Un modo per portare avanti il lavoro effettuato negli ultimi anni, che ha consentito di superare la semplice identificazione della villa con la figura dell'imperatore Domiziano. Le recenti campagne di studio, difatti, hanno permesso di ampliare la conoscenza di questo sito archeologico, iniziando a "esplorare" le fasi più antiche. Anche se - si precisa nella relazione allegata al bando - «una datazione più puntuale sarà in ogni caso possibile solo con la ripresa di una campagna sistematica di scavi stratigrafici».
Per ora, quel che è certo è che verranno effettuati lavori per circa un milione e ottocentomila euro. Un intervento non da poco per un sito archeologico di enorme rilevanza: occupa quasi per intero una "penisola" di 46 ettari che si affaccia sul lago di Paola, inserita nel Parco nazionale del Circeo, un'area a tutela integrale. Uno splendido connubio fra storia e natura. Parliamo poi di un sito archeologico dal quale nei secoli passati - nel XVIII secolo, e non senza danni con gli scavi dell'epoca - sono stati recuperati reperti quali l'Apollo Kassel e il Faunetto del Vaticano. È chiaro che si tratti di un'area di grande importanza, che potrebbe riservare ancora sorprese.
Gli interventi in programma, che prevedono un tempo di esecuzione di circa tre anni, riguardano sostanzialmente l'eliminazione dei rischi e la messa in sicurezza. È previsto il diserbo di alcune aree, ma è necessario intervenire anche con potature degli alberi e abbattimento delle piante pericolose. In programma pure i consolidamenti e i restauri delle opere murarie, la realizzazione di percorsi di visita, l'esecuzione di rilievi grafici, nonché la pulizia e la sistemazione dei reperti archeologici.