«Gli impianti, da soli, non possono fare miracoli»: questo il messaggio inviato dalla Sep di Pontinia, la società che trasforma la raccolta differenziata del rifiuto organico in compost, regolarmente iscritta nell'Albo dei produttori di Fertilizzanti che commercializza i propri prodotti, recentemente oggetto di un sequestro dopo le denunce relative all'emissione di miasmi.
Ma adesso è la società stessa che ha qualcosa da dire, ammonendo chi non rispetta a pieno le norme della raccolta differenziata. La questione è semplice: se non si fa una buona differenziata, non si potrà mai produrre del buon compost. E quando l'impianto trova nel conferimento che proviene dai Comuni non solo umido, ma anche vetro e plastica che normalmente sarebbero destinati ad altri flussi di raccolta, tutto diventa più complicato.
«Questa problematica spesso porta al respingimento dei carichi e, contestualmente, alla messa in crisi del sistema di raccolta differenziata comunale - spiega la Sep nella nota - Le impurità presenti nei rifiuti conferiti si riflettono direttamente sul ciclo produttivo e sulla manutenzione dei macchinari presenti nel complesso industriale oltre che, anche se in modo meno evidente, sulla qualità del compost prodotto».
Il Compost di qualità, come spiega la società, deve rispettare sia parametri organolettici sia parametri fisici definiti per legge. E mentre i primi non generano problemi, i secondi (con particolare attenzione alla percentuale di impurità di vetro e plastica) «risultano, al termine del processo, eccedenti i limiti di Legge costringendo pertanto la società ad attivare fasi di raffinazione sempre più complesse».
Insomma, per la società «non c'è dubbio che, per ottenere al giusto prezzo un compost di qualità, sia fondamentale e indispensabile una corretta e responsabile raccolta differenziata laddove essa prende l'avvio e cioè dai Comuni e dai cittadini utenti che la attuano. Il coinvolgimento e la responsabilizzazione dei Comuni costituisce, pertanto, un elemento essenziale del ciclo che porta il rifiuto di cucina di ciascun cittadino ad essere trasformato in compost di qualità. Senza questo elemento di partecipazione e azione condivisa la Raccolta Differenziata non potrà mai chiudersi in modo virtuoso».
Tutti motivi per cui la Sep ha organizzato, per il 16 luglio a Latina, una riunione con i Comuni conferenti per discutere congiuntamente sulle modalità di raccolta e conferimento della frazione organica.
«Un passo importante verso un processo di condivisione e confronto partecipe - conclude la società - senza il quale non sarà possibile evitare rischi di interruzioni dei conferimenti e la crisi di un sistema di raccolta che oggi scarica i suoi effetti solo sui gestori degli impianti che vivono e operano in prima linea e che sono spesso al centro di polemiche strumentali e improduttive».