I cittadini di Priverno e Pontinia, nonostante le polemiche sorte nei mesi scorsi in entrambe le cittadine e i ricorsi già preannunciati, stanno iniziando a pagare svariate somme per affrancare i terreni gravati dall'enfiteusi.

In particolare, soltanto nel 2019 - alla data dell'11 gennaio scorso -, sull'Albo pretorio del Comune di Priverno sono state pubblicate diverse determine attraverso cui si certifica l'affrancazione del canone enfiteutico da parte di chi, da anni, è in "possesso" di un terreno gravato da questo livello dal retaggio quasi medievale.

Nello specifico, 28 cittadini di Priverno e sei di Pontinia hanno deciso di pagare all'ente di piazza Giovanni XXIII quanto richiesto con appositi avvisi di pagamento inviati nelle case dei cittadini per chiedere di corrispondere i canoni relativi alle annualità comprese fra il 2013 e il 2018.

Vale la pena ricordare che sono centinaia i terreni gravati dall'enfiteusi e racchiusi nel cosiddetto "Progetto Malagodi", ossia il documento redatto dall'agronomo Pietro Malagodi nel 1953 e reso esecutivo dal commissario agli Usi Civici di Roma il 31 agosto 1955.

Il tecnico, in particolare, 65 anni fa circa ha definito tutte le procedure necessarie per l'eliminazione dell'uso civico dai terreni di proprietà privata nel Comune di Priverno e oggi sui Lepini si è deciso di richiedere le somme relative all'ultimo quinquennio, con il fine di affrancare definitivamente le aree gravate dall'enfiteusi e, chiaramente, incassare somme che rimpingueranno le casse dell'ente locale.

I bollettini pagati sono arrivati in Comune già nelle ultime settimane del 2018 e, adesso, si sta andando verso una crescita degli incassi.

Tra l'altro, con una specifica determina del 31 dicembre scorso, dal municipio hanno accertato in entrata, per l'annualità contabile 2018, le somme relative agli introiti dei canoni enfiteutici sui terreni gravati dall'uso civico per gli anni compresi fra il 2013 e il 2017 non ancora riscosse: si tratta di 137.723,64 euro.

In conclusione, non si può non evidenziare - come accennato in apertura - come la storia dell'enfiteusi abbia creato polemiche: a Pontinia, ad esempio, si sta muovendo direttamente il Comune, con l'amministrazione che si è detta intenzionata a fare chiarezza sulla vicenda, nominando un avvocato. A Priverno, invece, chi sta contestando con forza la decisione di richiedere il pagamento dei canoni è l'ex sindaco e consigliere d'opposizione Umberto Macci. In più, si sta muovendo anche il comitato di quartiere "Bochetto-Gricilli-Macallè", zone dove si trovano molti terreni gravati dall'enfiteusi.