Nel corso della sua ultima seduta, il Consiglio comunale di Anzio ha approvato la proposta della Giunta guidata da Candido De Angelis di istituire l'imposta di soggiorno su tutto il territorio.

Nello specifico, la maggioranza di centrodestra ha stabilito l'entrata in vigore del balzello che graverà sulle tasche dei turisti, ma che ha lasciato perplessi molti cittadini di Anzio, soprattutto imprenditori del settore turistico e - perché no - anche proprietari di seconde case affittate in estate.

Cos'è questa «tassa»
L'imposta di soggiorno è un tributo che tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni che soggiorneranno sul territorio di Anzio dovranno versare al Comune - per il tramite della struttura dove alloggeranno -, al massimo per sette notti consecutive. I proventi serviranno per finanziare interventi in materia di turismo, oltre che opere di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali e ambientali. Le tariffe saranno approvate con una apposita delibera di Giunta ma, in una recente intervista, il sindaco De Angelis ha annunciato che, in bilancio, sono stati inseriti 300mila euro come incasso presunto per il 2019.

Dove si pagherà
Diverse le strutture all'interno delle quali i turisti dovranno corrispondere l'obolo: si va dagli alberghi di ogni categoria fino all'albergo diffuso e alla residenza turistico-alberghiera, passando per campeggi, bed&breakfast, agriturismi, attività ricettive negli esercizi di ristorazione, residence, abitazioni ammobiliate per uso turistico, attività ricettive a conduzione familiare, affittacamere, case per ferie, residence rurali, ostelli per la gioventù, centri soggiorno studi, residenze d'epoca extra alberghiere e - dulcis in fundo - case religiose di ospitalità.

Le esenzioni
Chiaramente, sono previste anche delle esenzioni dal pagamento dell'imposta. Oltre ai bambini al di sotto dei 12 anni e ai cittadini di Anzio, non pagheranno gli appartenenti alle forze dell'ordine e di polizia, i volontari della protezione civile e i vigili del fuoco che pernotteranno per esigenze di servizio, gli ospiti che arriveranno a causa di calamità naturali, coloro che pernotteranno sul territorio per visite mediche o ricoveri (anche un accompagnatore), le persone con invalidità superiore al 74%, gli accompagnatori degli invalidi al 100%, gli autisti dei pullman in servizio turistico e i partecipanti a eventuali manifestazioni sportive organizzate dal Comune senza scopo di lucro.