Sono iniziati i lavori propedeutici all'escavo dell'ingresso del porto di Anzio che da mesi sta mettendo in ginocchio l'economia della pesca neroniana. Ad annunciarlo il sindaco Candido De Angelis, che aveva già sollecitato la Regione con due lettere il 24 ottobre e il 27 gennaio scorsi in cui si sottolineava l'urgenza dell'intervento che la Regione tardava ad attuare per la disperazione delle cooperative dei pescatori. «Siamo in costante contatto - ha detto il sindaco - con i funzionari preposti della Regione Lazio che, lunedì scorso, con il positivo supporto dell'Ufficio circondariale marittimo, hanno eseguito i rilievi propedeutici all'intervento di escavo del canale d'accesso al porto di Anzio. In queste ore stiamo lavorando a un incontro operativo, tra il Comune, la Regione, l'Ufficio circondariale marittimo e la Capo d'Anzio, finalizzato a concordare un intervento efficace». Polemica contro l'amministrazione, in questi giorni, il consigliere Pd Lina Giannino, che aveva dichiarato. «I nostri pescatori stanno vivendo, forse, il periodo più buio della loro storia. Il porto è completamente insabbiato e le barche rischiano di non poter uscire o entrare nel bacino. Il sindaco indossi la fascia, non solo davanti al monumento ai Caduti fra le bancarelle di un mercatino domenicale, e vada di persona con i suoi amministratori e gli addetti ai lavori in Regione a riprendersi la storia a cui lui stesso appartiene».

Lapidaria, in questo senso, la risposta di De Angelis ,che preferisce non lasciare spazio alla polemica avviata dalla Giannino. «La città di Anzio - ha dichiarato il sindaco - da anni attendeva il bando per i lavori di ammodernamento e potenziamento del bacino interno (fase 2), salvo poi dover leggere le solite sconcertanti insinuazioni alle quali mi sono ripromesso di non replicare».