Priverno, al parcheggio della stazione di Fossanova si muove qualcosa ma la Regione vuole vederci chiaro.

Infatti, ammonta a 20mila euro la spesa preventivata dal Comune per rimettere in sesto l'illuminazione del parcheggio nuovo della stazione di Fossanova. I lavori sono stati già affidati ad una ditta e, appena completati, si spera il più presto possibile, porteranno senza dubbio un gran beneficio per le centinaia di pendolari che ogni giorno utilizzano quegli spazi. Spazi che però necessiteranno ancora di completamenti. A farlo notare è l'ex sindaco Umberto Macci, che durante la sua doppia legislatura, diede inizio all'opera e che nei mesi scorsi aveva sottolineato lo stallo della situazione. Proprio l'opera, rimasta bloccata tra contenziosi e piaghe burocratiche per anni, è stata resa fruibile dall'Amministrazione Delogu. Macci in una nota sottolinea: «Qualcosa si è mosso per quanto riguarda i lavori relativi al parcheggio antistante la stazione di Fossanova. Successivamente alla nostra segnalazione, a dicembre scorso sono stati affidati i lavori per la sistemazione dell'impianto di illuminazione. Ma questo intervento - speriamo risolutivo visto che in precedenza l'intervento era stato valutato il doppio - è ancora poca cosa rispetto a quanto manca dei lavori oggetto dell'appalto e non ancora realizzati. Oltre alle luci mancano gli stalli per i bus, le pensiline per i passeggeri, la regimentazione delle acque e i muri di contenimento e altro ancora».

Delle vicenda, si è interessata anche la Regione Lazio che ha finanziato in parte l'opera grazie ai fondi del POR LAZIO 2007/13, progetto relativo al "Miglioramento della qualità e dell'efficienza del trasporto pubblico locale e dei nodi di scambio". A rivelarlo è lo stesso Macci che spiega: «I lavori, oltre ad essere fermi dal 2014, non sono mai stai rendicontati. La Direzione Regionale Trasporto ferroviario, con una formale nota, ha richiesto al Comune alcuni atti fondamentali tra cui il certificato di ultimazione dei lavori, il certificato di regolare esecuzione e il collaudo dell'opera, alcuni dei quali non si rinvengono nei faldoni dell'intervento. Il Comune è chiamato ad inviare un quadro comparativo tra la spesa effettivamente sostenuta, la spesa prevista dopo l'effettuazione della gara e quella del progetto esecutivo - conclude Macci -, oltre alla documentazione fotografica dello stato dei luoghi. Vedremo cosa dirà il Comune e forse finalmente i cittadini potranno avere una spiegazione del perché i lavori sono fermi dal 2014 e il progetto non è stato completato».