Nel mare di incertezze in cui naviga l'azienda speciale Abc c'è una zattera con quasi 70 persone che non sa se arriverà in qualche portò o finirà per naufragare. Si tratta dei lavoratori interinali e di quelli delle cooperative che fino a due anni fa lavoravano con Latina Ambiente. Operai che con le loro famiglie aspettano da tempo un segnale da parte dell'azienda speciale ma soprattutto dall'amministrazione comunale. Sì perché come ripetono a ogni spron battuto il sindaco Damiano Coletta e il capogruppo di Lbc Dario Bellini «l'azienda speciale è nata soprattutto per tutelare i lavoratori ex Latina Ambiente». Ebbene anche questi lavoratori che gravitavano nell'orbita della vecchia società dei rifiuti si sentono parte integrante di quel discorso. Ma per loro, stando ai fatti, ci sono poche certezze.
L'unico atto concreto fatto fino a oggi è stato quello del bando dello scorso anno col quale è stata realizzata una graduatoria, composta in gran parte da questi lavoratori. Ad oggi sono 22 le persone selezionate, tutte con contratti a tempo determinato. Prima 4 mesi, poi rinnovati di ulteriori 8. Sulla base del decreto dignità non saranno possibili ulteriori rinnovi. Dunque? E' auspicabile che il prossimo settembre, quando scadranno, potranno essere tutti assunti? Martedì scorso il direttore generale di Abc Silvio Ascoli non ha chiarito la questione, offrendo una risposta fumosa, come spiega la consigliera di Forza Italia Giovanna Miele: «Non sappiamo con precisione quanti lavoratori e quando saranno assunti. Ascoli ha anche chiarito che non tutti quelli che erano nell'orbita della Latina Ambiente saranno assunti da Abc. E come si può fare un servizio più intenso come il porta a porta, avendo meno personale a disposizione?». Domanda che Miele si riserva di fare nei prossimi giorni, quando arriverà il piano industriale di Abc che appunto dovrà contenere anche il fabbisogno di personale.