Nasce il Sistema integrato dei servizi culturali delle isole e del Mare del Lazio. Ieri la firma del protocollo che mette in rete i Comuni di San Felice Circeo, Ponza, Ventotene, Sabaudia, Terracina, nonché la Comunità Arcipelago delle Isole Ponziane e il Parco nazionale del Circeo. Si tratta di un'opportunità che tutti i sindaci, come ribadito più volte nel corso dell'incontro, hanno colto al balzo. Si tratta infatti di una sfida per dare concretezza alla destagionalizzazione, da attuare sfruttando cultura e sport.
L'idea è quella di mettere a sistema il «prezioso, significativo e unico patrimonio storico, archeologico, naturalistico, materiale e immateriale», come si legge nel protocollo d'intesa. L'intento è quello di operare in sinergia, superando l'autoreferenzialità, evitando sovrapposizioni (ed eventualmente contrapposizioni) per cercare di valorizzare l'intero comprensorio.
Non si tratta solo di conservare i beni presenti sul territorio, ma anche di realizzare delle iniziative che siano in grado di attrarre un pubblico colto e specializzato, puntando pure su attività didattiche e formative con le scuole del comprensorio e oltre. Il nuovo organismo creato ieri cercherà pure di intercettare i finanziamenti regionali, statali, ma pure europei, così da cercare di creare sempre più servizi sul territorio, visto che, per quanto riguarda alcuni ambiti, sono insufficienti o comunque non all'altezza delle aspettative. Un esempio su tutti, come è stato detto più volte nel corso dell'incontro di ieri mattina, quello dei collegamenti con le isole e le infrastrutture viarie. Apportando delle migliorie, i Comuni e gli enti firmatari del protocollo puntano a intercettare in maniera più consistente i flussi turistici che gravitano attorno a Roma e Ischia. Ma si guarda anche all'estero, con il coinvolgimento, probabilmente, dei tour operator.
Questi sono alcuni degli obiettivi del nuovo Sistema, che sarà formato da un Comitato di Gestione (i sindaci e i rappresentanti degli enti) e da un Direttore Generale (che avrà compiti di natura manageriale).
La convenzione siglata ieri avrà durata triennale e potrà essere rinnovata con atto deliberativo dei soggetti firmatari, che devono compartecipare, dal punto di vista economico, con un contributo annuale di 500 euro.
Concluse le formalità, ora è il tempo di passare all'azione.