A Velletri è il giorno di Papa Francesco. Questo pomeriggio, infatti, il Sommo Pontefice raggiungerà il carcere di Contrada Lazzaria per celebrare la Santa Messa "In Coena Domini" e rievocare il gesto che fece Gesù con gli Apostoli prima dell'Ultima Cena a Gerusalemme, ossia la Lavanda dei Piedi, cui prenderanno parte dodici detenuti ristretti nel penitenziario veliterno. L'attesa, all'interno dell'istituto di pena, è grande: ad accogliere Papa Francesco, alle 16.30, ci penseranno la direttrice del penitenziario, Maria Donata Iannantuono; la sua vice Pia Palmeri; il comandante della polizia penitenziaria, Maria Luisa Abbossida; il cappellano dell'istituto di pena, don Franco Diamante. Bergoglio - che da quando è salito al soglio pontificio ha spesso celebrato la Messa del Giovedì Santo in un carcere - saluterà le rappresentanze del personale civile, della Polpen e dei detenuti - insieme ad alcuni loro parenti autorizzati a entrare nel penitenziario - e poi si preparerà per la celebrazione eucaristica all'interno della Cappella del carcere. Alle 17 inizierà la Santa Messa, che sarà officiata nel teatro del penitenziario: dopo l'omelia, Francesco laverà i piedi ai dodici detenuti e, al termine della funzione, avrà luogo uno scambio di doni, che farà da preludio all'uscita di Bergoglio dal carcere, in programma alle 19. Come sottolineato già nelle scorse settimane, si tratta di un evento storico: mai prima di oggi, infatti, un Papa aveva varcato i cancelli del carcere di Lazzaria. Proprio per questo, le misure di sicurezza adottate sono massime: già nei giorni scorsi non sono mancati controlli ad ampio raggio e oggi alcune strade limitrofe al carcere - fra cui la Provinciale Cisterna-Campoleone, nel tratto compreso fra la Nettunense e i Cinque Archi - saranno chiuse per il tempo necessario al transito dell'auto del Papa e della colonna di mezzi che lo accompagnerà. Ancora top secret il percorso che Francesco seguirà dalla Casa Santa Marta per raggiungere il carcere: due le ipotesi trapelate ieri. La prima vede un viaggio sulla Pontina per poi uscire a Campoverde e imboccare la Provinciale dei Cinque Archi a sud; la seconda ipotizza l'itinerario dell'Appia, con innesto sulla via dei Cinque Archi da nord.
Non sono mancate, infine, le parole del vescovo di Velletri, monsignor Vincenzo Apicella: «Sono stato lunedì mattina dai detenuti, per confessarli - ha detto al Sir -: c'è grande fermento e grande attesa, stanno lavorando. C'è un lavoro materiale e uno spirituale: stanno risistemando gli ambienti e allo stesso tempo si mettono in fila per il Sacramento della Penitenza».