Apre per la prima volta al pubblico in modo permanente il Castello Frangipane, uno dei più importanti edifici storici della Terracina medievale, sottoposto a più restauri negli anni, per centinaia di migliaia di euro, eppure rimasto sempre chiuso. A consentire un taglio del nastro che dovrebbe garantire la fruizione continuativa del bene, la Fondazione città di Terracina, che si trova a pochi mesi dall'affidamento, davanti alla sfida delle sfide. E il lavoro dell'assessorato, rappresentato da Barbara Cerilli, che definisce quello previsto per il primo maggio «un momento cruciale» sia perché realizza un punto del programma amministrativo, ovvero la «riapertura e rifunzionalizzazione degli edifici di alto pregio architettonico», ma anche perché presenta un possibile modello di gestione, quello della Fondazione nata ormai due anni fa. «Negli anni passati la gestione di questi beni è stata sempre difficile perché i costi erano sempre molto elevati» dice Cerilli, «con le risorse sempre più esigue dei Comuni». La Fondazione è parsa la soluzione idonea, per consentire una autentica «messa a reddito che non è una dizione solo economica ma ben più profonda», prosegue l'assessore. «Vuol dire renderla fruibile a tutti come un bene della società e che la società deve custodire e usufruire e non solo restaurare. Altrimenti il ciclo è si aggiusta, si chiude, la struttura deperisce e per riaprire servono nuovi finanziamenti».

Il Castello Frangipane, dimora di una delle potenti famiglie della città in epoca Medievale, per la sua prolungata chiusura è finito anche in un procedimento della Corte dei Conti per danno erariale. I soldi destinati dalla Comunità europea per il suo restauro finirono persi. Un canovaccio che non ha riguardato solo questo edificio. Le difficoltà sono comunque obiettive: come garantire l'apertura, la pulizia, la valorizzazione culturale del bene? Ci penserà la Fondazione, che dovrà in tempi brevi presentare un progetto. «Speriamo che fin dal primo giorno in molti accorreranno per rendere l'evento "veramente" un fatto storico», conclude l'assessore. Il programma prevede il taglio del nastro alle 10.30, con apertura fino alle 13 e poi il pomeriggio dalle 17 alle 20. Sarà possibile visitare il Castello, ci sarà una mostra e la Fondazione ha recuperato un filmato dal titolo "Salviamo il Frangipane" girato a metà degli anni Novanta da un gruppo di cittadini preoccupati per il decadimento del bene. A chiusura, il concerto del duo "Canto di Eea". Chiusura che è l'inizio di una vera riapertura.