Da quest'anno anche San Felice Circeo andrà ad allinearsi alle altre mete turistiche che già da tempo hanno introdotto la tassa di soggiorno. Un nuovo balzello che graverà solamente sugli ospiti delle strutture ricettive e che entrerà in vigore, per questo 2019, dal 1 giugno. Dal prossimo anno, invece, il periodo di applicazione andrà da marzo a ottobre.
Al fine di illustrare il funzionamento di questa imposta, il sindaco Giuseppe Schiboni ha invitato gli operatori del settore a un incontro che si terrà il 16 maggio alle 15 nella sede della Pro Loco. In quell'occasione sarà presentato l'applicativo per la gestione della tassa di soggiorno. «In questo contesto - si legge nella nota firmata dal primo cittadino - la presentazione servirà ad acquisire le nozioni di base e le informazioni che accompagneranno i gestori delle strutture ricettive che avranno a disposizione anche l'assistenza telefonica della società incaricata della fornitura dei servizi informatici per una più puntuale e corretta gestione della tassa».
Il funzionamento dell'imposta è disciplinato da un apposito regolamento approvato dal Consiglio comunale a marzo di quest'anno. Sono chiaramente previste delle esenzioni (ad esempio minori di età inferiore a 14 anni, disabili, personale delle forze o dei corpi statali che soggiorna per questioni di servizio), ma in tutti gli altri casi il pagamento è un obbligo. In caso contrario, come sempre, dopo l'accertamento scatterà la riscossione coattiva.
Ma di che cifre parliamo? Bed and breakfast, case per ferie, alberghi con una o due stelle applicheranno la tariffa di un euro per persona per pernottamento; 1,50 euro per gli alberghi con tre stelle; due euro, invece, per le strutture con quattro o cinque stelle. Il massimo applicabile, per legge, è di cinque euro. Questi soldi dovranno essere poi reinvestiti «esclusivamente a favore dell'economia turistica». Il primo banco di prova partirà tra poche settimane.