Sette giorni per visionare il nuovo piano industriale d Abc e per approvarlo in commissione ambiente e appena 24 ore per portare la delibera in consiglio comunale sotto forma di atto integrativo che entra in aula per il rotto della cuffia. Sono palesi l'insoddisfazione dell'opposizione e il muro contro muro di Lbc sordo a qualsiasi richiesta di apertura e partecipazione, uno stato di cose che perdura da tempo e che ieri ha registrato l'ennesima polemica in conferenza capigruppo. Una polemica sia degli assenti, Lega, Fratelli d'Italia, Forza Italia e l'indipendente Coluzzi che disertano la capigruppo da qualche settimana in polemica con il ruolo definito "non super partes" del presidente del consiglio Colazingari, sia dei presenti, ovvero il Gruppo Misto rappresentato dal capogruppo Olivier Tassi. Ieri all'ordine del giorno c'era l'integrazione del prossimo Consiglio comunale di oggi in prima convocazione con la delibera sul piano industriale di Abc, un'integrazione anomala dal punto di vista formale contestata proprio da Tassi per le modalità di presentazione non in linea con i tempi previsti dal regolamento e considerata una forzatura del presidente ormai "piegato" sulle posizioni della maggioranza e non più garante di tutti i consiglieri comunali. Il Presidente Colazingari si è trovato, infatti, d'accordo con la proposta d'integrazione del punto, a Lui preannunciata dall'Assessore Lessio, e ha ritenuto regolare tale integrazione, motivandola con l'accoglimento nell'ambito di una convocazione urgente (Abc ha bisogno di questa decisione per poter chiedere il prestito a Cassa Depositi e Prestiti) secondo invece gli ex Lbc non si può considerare urgente una integrazione a una convocazione ordinaria. «Ho trovato ingiustificabile la fretta con cui far approvare tale delibera – ha spiegato Tassi - dopo 15 mesi di ritardo su quanto previsto dallo Statuto di ABC e dopo due sedute di Commissione in cui sono emersi molti punti da chiarire nella documentazione presentata. Inoltre tale integrazione a mio parere non è regolamentare». Tassi ha spiegato perché e lo ha fatto mettere a verbale: la possibilità di integrare l'ODG di una convocazione, prevista al secondo comma dell'Art. 15 del regolamento di funzionamento del consiglio, «si riferisce evidentemente solo ad oggetti che non abbiano atti deliberativi, infatti per quelli deliberativi vale la prescrizione dell'Art. 16, che prevede che siano depositati presso l'Ufficio del Consiglio, almeno 5 giorni prima dell'adunanza». Principio ribadito anche dall'articolo 39 del Tuel che recita: «Il presidente del consiglio comunale o provinciale assicura adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari ed ai singoli consiglieri sulle questioni sottoposte al consiglio». Dunque Colazingari, altrove puntuale nel respingere richieste dell'opposizione che non erano nei tempi, stavolta avrebbe chiuso un occhio, secondo l'opposizione, contravvenendo al regolamento e impedendo all'opposizione di studiare centinaia di pagine di allegati con valori economici di decine di milioni di euro, investimenti sia di ABC, che direttamente a carico del Comune di Latina. «Senza dimenticare – dice Tassi che in questi atti non ci sono i pareri dei revisori dei conti, né dell'Azienda Speciale ABC, nè del Comune di Latina; tutto ciò rende di fatto impossibile in sole 24 ore ai Consiglieri, in particolare a quelli che non abbiano partecipato alle Commissioni consiliari, una valutazione consapevole della portata e delle conseguenze di tale delibera».