Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso per revocazione presentato dalla società De Vizia rispetto all'annullamento della gara dei rifiuti e ha revocato la sentenza del Consiglio di Stato pronunciata lo scorso  14 marzo 2019. La sentenza pubblicata ieri, 31 luglio, dice: "il primo motivo di ricorso per revocazione va accolto e la sentenza revocata per omessa pronuncia sulla domanda di annullamento per invalidità derivata della delibera del Consiglio comunale del Comune di Latina 8 agosto 2017, n. 70". Il ricorso della De Vizia verte sulla determina dirigenziale di annullamento degli atti di gara per il servizio di igiene urbana. 

Ma nel resto della sentenza, sui punti rescissori indicati dalla de Vizia, tra cui l'annullamento degli atti di costituzione dell'azienda speciale Abc, i giudici danno pienamente ragione al Comune sostenendo che era corretto e legittimo scegliere l'azienda speciale e che non è stata violata la prescrizione della legge Madia. Inoltre, viene considerato legittimo anche l'aver annullato la gara e cambiato scenario rispetto all'esternalizzazione. 

La sentenza ripercorre e chiarisce pienamente la legittimità di ogni azione e deliberazione del Comune di Latina afferenti l'azienda speciale. Stabilendo la validità della deliberazione di Consiglio comunale n. 70 del 2017, perché non viene travolta dall'annullamento della determinazione dirigenziale che aveva annullato la gara.

Il Consiglio di Stato analizza la delibera 70/2017 dal punto di vista motivazionale e la ritiene completa e corretta, di tutti i pareri tecnici richiesti dalla legge, nonché di tutte le previsioni economiche e finanziarie prescritte, confermandola come legittima scelta del modello gestionale della raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Il Consiglio di Stato si pronuncia anche sulla legittimità della costituzione dell'Azienda speciale a seguito del fallimento della Latina Ambiente, confermando la valutazione dell'amministrazione comunale che tale procedura non poteva essere fattore d'impedimento per la costituzione dell'azienda speciale. Il divieto, viene spiegato nella sentenza, è riferito solo alle società in house o controllate dall'ente, e l'Azienda speciale è tutt'altra cosa rispetto alle società pubbliche.

Il contratto di servizio e del capitolato speciale nonché il trasferimento del ramo d'azienda, approvati con la delibera di giunta comunale numero 564 del 2017, vengono considerati corretti dal punto di vista giuridico.

Il Sindaco e la Giunta anche a nome di tutta l'Amministrazione comunale che ha lavorato con serietà e professionalità orgogliosamente rivendicano questo risultato e la bontà delle scelte fatte fino ad oggi.

«È un risultato enorme che premia il lavoro svolto dai nostri uffici, dalla Segretaria Direttrice generale, dagli assessori, dagli avvocati e dalla stessa ABC. Una sentenza epocale che conferma come il nostro operato sia sempre stato orientato alla tutela dei beni comuni e degli interessi della città» è il commento del sindaco Damiano Coletta.

Il Presidente della ABC Demetrio De Stefano - nel commentare il giudizio reso dal Consiglio di Stato intende manifestare "tutta la propria soddisfazione per una sentenza che mette la parola fine ad un lungo contenzioso instaurato dalla De Vizia contro la costituzione della ABC. Secondo i giudici del Consiglio di Stato "la scelta del Comune di Latina è conforme alle prescrizioni normative" e, pertanto, pienamente legittima. Il Consiglio di Amministrazione dell'Azienda e il Direttore Generale, nel contempo, sottolineano l'importanza della pronuncia dei Giudici perché questa è in grado di rassicurare le istituzioni tutte per le importanti ed imminenti scelte future. Dunque, il risultato ottenuto oggi, consente all'Azienda di volgere lo sguardo al futuro e di potersi finalmente dedicare appieno al raggiungimento degli importanti obiettivi fissati dal Piano Industriale".