In un incontro durato più di tre ore tra i presidenti degli Ordini degli Architetti, degli Ingegneri, dei Periti Industriali e del Collegio dei Geometri di Latina - riuniti nella consulta provinciale delle professioni tecniche - ed il Sindaco di Latina, gli assessori all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici con il dirigente all'urbanistica e all'edilizia arch. Eleonora Daga, si è parlato di tutto quello che investe la vita delle professioni e del governo del territorio nella città di Latina. Dalla funzionalità degli uffici, alla interpretazione delle norme,alla pianificazione urbanistica, alla rigenerazione urbana. Il tempo non è bastato e si è deciso che l'incontro proseguirà tra pochi giorni per affrontare gli argomenti della manutenzione urbana, del verde, del decoro e della città sostenibile.

In particolare, nell'incontro di martedi 24 scorso, i professionisti hanno chiesto un deciso impegno all'amministrazione per rendere omogenee le interpretazione dei singoli casi edilizi, lamentando che allo stato attuale non si può far affidamento su risposte celeri ed univoche,sia per il territorio urbano che per le zone agricole. Gli stessi hanno anche ipotizzando una propria collaborazione costante con il Comune per arrivare a garantire un servizio di consulenza degli Ordini per i propri iscritti che semplifichi affettivamente lo svolgimento della professione da un lato e il lavoro di controllo dell'amministrazione dall'altro. Un lavoro che veda anche una raccolta ragionata dei casi che presentano specificità particolari, utili come esempi di orientamento immediato.
Si è illustrata la nuova norma sull' "equo compenso" professionale che impone agli enti di non rilasciare autorizzazioni edilizie in mancanza della dichiarazione di avvenuto pagamento degli onorari professionali e si è chiesto al Comune di Latina di uniformarvisi.
Si è manifestata la decisa contrarietà di principio al ricorso al MEPA (mercato elettronico per le pubbliche amministrazioni) nella selezione dei professionisti da incaricare per prestazioni richieste dall'ente pubblico. Su questo punto si è registrata la volontà di approfondire i termini legislativi dell'argomento in vista di un suo possibile superamento.
Si è riaffermata la richiesta (particolarmente sostenuta dal Consiglio Naz. degli Architetti) di procedere quanto più è possibile nella realizzazione di opere pubbliche al concorso di progettazione in due gradi così come previsto dal Codice degli Appalti, che garantisce la maggior democraticità di accesso dei più giovani alla competizione ed il massimo di efficacia e trasparenza per la pubblica amministrazione.
Si è condannata le pratica di accettare offerte al massimo ribasso per servizi dei professionisti che vedono ribassi inammissibili i quali ledono la leale concorrenza e viziano la qualità della prestazione. A lato di ciò si è chiesto che tutti gli avvisi per Lavori Pubblici siano tempestivamente comunicati agli Ordini perché possano diffonderli agli iscritti in tempo realmente utile.
Si è ottenuto che la obbligatorietà di invio on-line delle pratiche edilizie che il Comune aveva recentemente fissato per il 1 ottobre veda una proroga fino a tutto il 2019 per accompagnare meglio i professionisti verso un cambiamento importantissimo e ormai obbligatorio.

Il tema della pianificazione è stato oggetto di un lungo confronto con l'Assessore all'Urbanistica, il quale ha tenuto a precisare che il lavoro non è fermo , ma continua sui piani non annullati. I professionisti hanno ribadito la loro posizione sull'argomento: non è giusto confondere i percorsi della magistratura con quelli dell'amministrazione pubblica. Le due azioni hanno terreni diversi e attuano due differenti tutele dell'interesse generale, ambedue urgenti. L' amministrazione comunale valuta l'assetto urbano sul piano tecnico e sociale e se annulla uno strumento deve contestualmente attuarne la sostituzione per non lasciare il territorio senza norme.
Si è convenuto che la rigenerazione urbana (L.R.7/17) è uno strumento da usare subito, ma che non può surrogare la pianificazione ordinaria la quale deve avere il suo corso . L'Assessore ha annunciato la imminente presentazione di una delibera specifica sulla rigenerazione urbana.
Si è affrontato il tema della Marina di Latina come argomento strategico per lo sviluppo della città, valutando gli strumenti più opportuni di intervento sulla scorta di tutto quello che il Comune di Latina ha tentato nei decenni passati, come il Concorso Internazionale d'idee del 2006, e le ricognizioni successivamente attuate.
I professionisti hanno sollecitato l'esecutività dell'annunciato Ufficio di Piano dal quale ci si aspetta una ricognizione esatta dello stato di fatto urbanistico a servizio di qualunque intervento, piuttosto che una "centrale di progettazione"che si sostituirebbe dannosamente alla collaborazione dell'ente con i professionisti senza riuscire a coprire le esigenze della città.
Sui criteri e sul metodo di selezione dei professionisti da incaricare si è chiesta la massima condivisione e la comune interpretazione di norme di legge e direttive ANAC
Si proseguirà a breve su altri argomenti e si è stabilità un periodicità di incontri simili sulla scorta di specifiche questioni che i professionisti individueranno come urgenti e comunicheranno all'Ente.