Torna a bussare alle porte di Latina l'incubo discarica. Succede infatti che nei giorni scorsi la società che ha rilevato le quote della Ecoambiente srl, ossia la Systema, abbia inviato una nota alla Regione Lazio con la quale chiede che l'ente decida in merito alle autorizzazioni relative ad un ampliamento della discarica e per la realizzazione di un impianto di Cdr. In caso contrario la Systema chiederà indietro i 2,5 milioni di euro investiti per l'acquisto delle quote. Inoltre i dirigenti di Systema lamentano una serie di presunte inesattezze legate alle perizie su Ecoambiente. Ma quel che ha riacceso i timori in città è il riferimento alle procedure di autorizzazione per gli invasi e per nuovi impianti.
«E' la dimostrazione di quanto dicevamo negli anni scorsi all'amministrazione Coletta: chi acquista le quote di Ecoambiente e diventa padrone della discarica di Borgo Montello non lo fa per piantarci i fiorellini, come pure qualcuno immaginava», afferma il coordinatore comunale di Fratelli d'Italia Gianluca Di Cocco. «Ricordiamo che la scelta di mandare in fallimento la Latina ambiente da parte dell'amministrazione guidata da Coletta era stata ampiamente criticata, visto e considerato che Ecoambiente gestiva gli invasi S0, S1, S2 ed S3 della discarica di Borgo Montello e che, proprio in seguito al fallimento di Latina Ambiente, la curatela fallimentare aveva disposto la vendita con diritto di prelazione alla "parte privata". Chiediamo inoltre, alla luce anche di quanto emerso anche dalla missiva alla Regione, come si poteva pensare che la Systema Ambiente, oltre ad avere un progetto da 9 milioni di euro per realizzare un sito di compostaggio con cui conta di lavorare 30mila tonnellate di rifiuti organici l'anno, non aveva intenzione di riaprire definitivamente la discarica? Intenzione poi avallata anche dalla Regione Lazio, che nelle linee guida del gennaio 2019 non parla affatti di Tmb, anzi dichiara che la provincia di Latina possiede già capacità superiore al necessario in questo senso , evidenziando invece carenza invece dal punto di vista delle discariche, restando queste necessarie visto il livello molto basso della raccolta differenziata in provincia di Latina e nella Regione Lazio. Ricordiamo i nostri timori espressi anche in un consiglio comunale dell'11 novembre 2016, in cui Sindaco e giunta s'impegnavano a impedire qualsiasi forma di riapertura della discarica, ad eccezione della gestione post mortem, benché l'acquisto della quota di Ecoambiente da parte di una società privata da questo punto di vista non sia mai stato rassicurante.Un Consiglio comunale dove emersero le dichiarazioni del Sindaco Damiano Coletta e del consigliere Dario Bellini sulla possibilità di un'apertura della discarica di Borgo Montello, affermando di essere pronti a occupare il sito e piantonarne i cancelli. Come intende procedere l'amministrazione?». T.O.