La gara d'appalto per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti di Nettuno resta valida. Il Tar del Lazio, infatti, con una ordinanza, ha respinto l'istanza presentata dalla Tekneko Sistemi Ecologici - ossia la ditta che oggi gestisce il servizio per conto del Comune - e non ha concesso la sospensiva degli atti di gara, fissando l'udienza di merito al 18 marzo 2020.

In particolare, secondo i giudici, le procedure che hanno portato ad aggiudicare definitivamente l'appalto alla rete temporanea d'impresa fra la A.M. Tecnology srl e la Blu Work Srl sono valide, così come non sono in discussione il bando, il capitolato e il disciplinare di gara. Da un primo esame degli atti, infatti, l'aggiudicatario «risulta essere in possesso delle certificazioni richieste, la cui veridicità non è contestabile in questa sede»; in più, le censure mosse rispetto a presunte dichiarazioni omissive rese da una ditta ausiliaria e al presunto mancato possesso del requisito di regolarità fiscale di un'altra ausiliaria «non determinerebbero l'esclusione del concorrente, ma solo l'obbligo di sostituire tale impresa».

Stesso discorso, secondo i giudici, va fatto rispetto «alla prospettata inammissibilità del contatto di avvalimento»; inoltre, dal Tar ritengono che la Stazione appaltante abbia svolto «un'approfondita istruttoria in ordine alla sostenibilità dell'offerta dell'aggiudicataria».

Infine, per ciò che concerne la presunta illegittimità delle previsioni che pongono i costi di smaltimento dei rifiuti a carico dell'impresa chiamata alla raccolta, i giudici non hanno ritenuto che ci siano motivi ostativi per bloccare tutto.

Dunque, ora la nuova ditta potrà diventare operativa in attesa del prossimo capitolo giudiziario in programma nel 2020.