"La politica ambientale e sui rifiuti dell'amministrazione Coletta ha fatto precipitare Latina nella classifica della qualità della vita. Il sindaco e i suoi sostenitori dovrebbero riflettere". Lo afferma in una nota la consigliera comunale di  Fratelli d'Italia Matilde Celentano. 

"Latina è 98° nella classifica dell'Ecosistema Urbano elaborata dal Sole 24 Ore, Legambiente e Ambiente Italia. Un risultato pessimo per il capoluogo pontino, che fa peggio persino di Roma.  Anzi, secondo i dati riportati ieri dal giornale, Latina ha persino perso posizioni rispetto all'anno scorso, ed è in coda alla classifica che confronta 104 capoluoghi di provincia sulla base delle loro performance ambientali. Insomma, se la situazione prima era difficile, adesso è drammatica.
Ad incidere è soprattutto la mancata raccolta differenziata, che rende Latina 94° su 104 capoluoghi di Provincia, con una percentuale che Legambiente riporta essere del 24%.

Dati che dimostrano il fallimento di ABC. L'azienda per i Beni Comuni, che secondo il sindaco Damiano Coletta "Ci invidiano tutti", dopo due anni dall'avvio non solo non riesce ancora a decollare ma si sta dimostrando un autentico disastro.
Certo non possiamo dare la colpa ai lavoratori o alla dirigenza che fanno ciò che possono con i mezzi che hanno. I responsabili di questo risultato a dir poco scarso sono il sindaco Coletta e la sua amministrazione che hanno fortemente voluto l'azienda speciale senza stare a sentire ragioni, acciecati dall'ideologia che i privati non avrebbero dovuto più guadagnare da un servizio di pubblica utilità. Pensiero che si può anche condividere, ma bisognava essere preparati. Latina si è dimostrata impreparata, ABC è stata gettata allo sbaraglio senza mezzi e soldi, con il risultato che il cronoprogramma è una lunga serie di ritardi. Basti pensare che la relazione ex art.34 approvata dal Consiglio Comunale stabiliva di raggiungere entro il 2020 il 65% di raccolta differenziata con l'obiettivo di arrivare poi al 71%. Non solo siamo ben lontani da queste cifre, ma il percorso verso questo ambizioso traguardo non è mai neppure iniziato.
Questo risultato è sotto gli occhi di tutti, lo dice la città che è sporca e lercia come non era stata mai e lo dimostrano i dati inequivocabili diffusi dal Sole 24 Ore. Coletta farebbe prima a chiedere scusa alla città per averla presa in giro, promettendo una rivoluzione sull'igiene urbana che non c'è mai stata, e deve assumersi le responsabilità di un fallimento che è solo suo.