La violenta ondata di maltempo che si è abbattuta sul Paese nel fine settimana ha causato danni ingenti e pesanti disagi ovunque da Genova, con lo straripamento di fiumi fino a Roma, dove tutti i quartieri sono stati interessati da allagamenti e dalla caduta di alberi. Ieri la capitale è andata in tilt. Le conseguenze più pesanti si sono registrate nei comprensori dove invasiva è la impermeabilizzazione dei terreni che, soffocati dalla cementificazione e comunque dal massiccio intervento dell'uomo, stentano ad assorbire l'acqua piovana soprattutto nel caso di fenomeni temporaleschi violenti e intensi. Pioggia e vento hanno funestato anche Latina. Tuttavia i disagi avvertiti dai residenti sono stati contenuti. Il Consorzio di Bonifica Agro Pontino, in via precauzionale dal primo novembre, considerata l'allerta meteo emessa dalla Protezione Civile nel pomeriggio di sabato, ha proceduto con la messa in sicurezza degli sbarramenti sui Fiumi Sisto, Amaseno e sul canale Linea in corrispondenza della Migliara 52. Da domenica mattina il personale tecnico, nel corso delle verifiche sullo stato degli impianti, ha rimosso il materiale trasportato dalla corrente che impediva il corretto deflusso delle acque, operando prima allo sbarramento della Crocetta, sul canale Elena alla confluenza col Fiume Sisto, poi su tutti gli altri. Sempre domenica mattina, considerata l'emergenza meteorologica in atto, per prevenire esondazioni sono stati spostati i mezzi meccanici nelle zone a più alto rischio (località Zappito a Sezze). Considerate le forti piogge (circa 50 millimetri nelle 24 ore con punte più intense in alcune zone) sono state eseguite verifiche sugli impianti idrovori di sollevamento. L'impianto di Frassete, a causa del guasto di un trasformatore sulla linea di alimentazione Enel e della mancanza di corrente dalle 3 di sabato notte, non è entrato in funzione e ciò ha comportato l'allagamento dei terreni nel bacino di riferimento. Solo nel tardo pomeriggio di domenica è stato riattivato il servizio elettrico grazie all'impiego da parte di Enel di un gruppo elettrogeno. Allagamenti si sono verificati anche nei bacini di Caposelce, Calambra e Gricilli. Nessun problema nei bacini a scolo meccanico di Sega e Tabio e in quelli a ridosso della fascia costiera tra Latina e Terracina. Il bacino imbrifero drenato dall'impianto idrovoro di Matera non ha subito allagamenti, grazie al funzionamento continuo dei gruppi pompa. Domenica altri problemi sulla alimentazione della cabina Enel di media tensione a servizio dell'impianto idrovoro di Striscia, a Pontinia, hanno comportato il fermo dell'impianto. Gli impianti idrovori di Mazzocchio e Caronte, a Terracina, hanno funzionato regolarmente. Pantani da Basso ha manifestato qualche problema di funzionamento subito però risolto dal personale tecnico consortile. Tutti gli impianti sono stati presidiati nel corso della notte e la sorveglianza prosegue h24.