È da oltre vent'anni che chiedono aiuto ad enti e istituzioni, raccogliendo firme e presentando petizioni su petizioni (la prima risale al 1999). Nonostante ciò, strada Cerreto la Croce, a Borgo Santa Maria, resta ancora un tratto di asfalto stretto, pieno di buche e con canali di scolo troppo alti per garantire il regolare deflusso dell'acqua.
Il risultato? Troppi incidenti registrati, strada allagata quando piove e una scarsissima percezione della sicurezza da parte di chi ci abita.
Eppure la battaglia dei residenti continua, in attesa di potersi sentirsi nuovamente tranquilli nel tornare o uscire da casa. Infatti, alla vigilia dell'incontro che il sindaco di Latina Damiano Coletta terrà proprio con i residenti del Borgo per ascoltare le loro problematiche, tutte quelle persone domiciliate in strada Cerreto la Croce sono pronte a portare una lunga relazione di disagi e problemi finora inascoltati, sperando che in futuro le cose potranno cambiare.
Scorrendo l'elenco dei problemi stilato dai cittadini, il più grave risulta essere quello delle buche. In questo caso si parla di vere e proprie voragini, sebbene alcune siano state risanate poco tempo fa. Il problema è che si tratta sempre di interventi sporadici e relativi ad un piccolo quantitativo di buche, piuttosto che a una riqualificazione della strada stessa. E mentre si copre una buca, ecco che se ne crea un'altra. In tutto ciò, i residenti sono esausti: troppi gli incidenti registrati, e quasi tutti vedono un automobilsita che tentando di evitare una buca finisce con l'auto fuori strada, a volte nel fossato e altre contro un muretto. Tra questi, c'è stato addirittura il caso di un mezzo pesante, che a causa delle condizioni della strada è finito contro un muretto di cemento.
È vero, a volte gli automobilisti spingono troppo sull'acceleratore nelle strade di periferia, cosa che non dovrebbe mai accadere. Ma nessuno - anche chi va a velocità contenuta - si aspetterebbe mai di ritrovarsi in una strada quasi sterrata. Quando piove, il problema si amplifica: la strada è quasi allo stesso livello dei canali di scolo, questo anche a causa anche di alcuni lavori che eseguito alcuni privati. Fatto sta che nella maggior parte della via, i canali sono o tombinati o troppo alti. L'acqua non defluisce come dovrebbe e finisce in strada rendendola impercorribile. Alcuni incidenti, infatti, sembrano essere stati causati proprio dall'effetto di acquaplanning, che in quella strada si amplifica viste le sue condizioni. Infine, perché giustamente i residenti vogliono il massimo della sicurezza, ci sarebbe il problema dell'incrocio con via Sabotino, la cui vegetazione non viene curata così spesso. Un cittadino racconta di aver provato a farlo lui tempo fa, autonomamente e a spese proprie, ma sarebbe stato redarguito in quanto non ne aveva il diritto. Inoltre, raccontano i cittadini, ci dovrebbe essere un progetto per una rotatoria tra la strada e via Sabotino, da realizzare con fondi della Terna a seguito di alcuni lavori alla Casa Cantoniera. Che fine ha fatto questo progetto?