Una vera e propria voragine sulla spiaggia vicino a Rio Martino è solo uno dei tanti e desolati paesaggi che il maltempo e le mareggiate hanno restituito al lido di Latina. Ieri il consigliere Matteo Coluzzi si è accorto di una delle tante criticità, una passerella completamente divelta e uno strapiombo di almeno 3 metri che taglia in due la spiaggia e che diventa pericoloso per chiunque voglia avventurarsi in quel tratto e ha segnalato il problema ricordando come ci si stia rassegnando a questa desolazione. «Latina Bene Comune disse da subito che Latina era «...anche città di mare» - spiega il consigliere - anche nel senso che probabilmente la Marina veniva dopo tutto il resto. "Anche" forse solo nella bella stagione o in prossimità della stagione estiva, con i soliti ritardi legati alle passerelle, alle discese per i disabili, ai bagni pubblici». Coluzzi ricorda che sulla vicenda di Rio Martino il Comune ancora non si è pronunciato in seguito all'ultima Conferenza di Servizi con Provincia e Regione. Ma le inadempienze del lido sono tante, un rosario: «Del PUA - scrive Coluzzi - dopo l'ultimo passaggio in Commissione, non si hanno più notizie. Del ponte sul canale Moscarello ci sarebbero dovuti essere aggiornamenti in merito all'intervento da parte della Sogin per il ripristino e l'adeguamento strutturale, ed invece l'unico motivo per cui se ne discute è l'enorme paura dopo gli ultimi pericolosi eventi atmosferici. In merito alla rampa di alaggio la palla è stata passata alla Provincia. Il ripascimento rimane l'ennesimo punto interrogativo, sia sulle tempistiche che sulle modalità di intervento nonostante risultino delle somme finanziate dalla Regione Lazio, così come la mappatura degli scarichi fognari che dai nuclei abusivi arrivano direttamente in mare senza alcun monitoraggio. Il Piano Colore della Marina è stato portato in Consiglio Comunale da una maggioranza che non era nemmeno a conoscenza della sua esistenza da anni nei cassetti del Comune. Nonostante questo e nonostante la nuova approvazione, che fine ha fatto? Nel frattempo l'incuria ed il degrado connotano quello che dovrebbe essere un nostro fiore all'occhiello per il rilancio dell'intero territorio». Intanto nel tratto tra Capoportiere e Foceverde le onde hanno distrutto le strutture di alcuni stabilimenti e si è in attesa della conferma inerente lo "stato di calamità naturale". «Alla luce del PUA in fase di redazione - si chiede il consigliere - non sarebbe il caso di ragionare anche sulla necessità di fornire delle linee guida rispetto ad un nuovo sistema ed una diversa strutturazione e riperimetrazione delle strutture balneari, andando incontro ai sacrifici degli operatori stessi? In prossimità di Rio Martino si sono create enorme voragini. I canali di comunicazione "mare-lago" totalmente insabbiati. Quando si ricorderanno di intervenire? Anche quest'anno a stagione inoltrata?». Il consigliere insieme al resto dell'opposizione ha presentato una richiesta di convocazione della Commissione Ambiente per affrontare i macrotemi legati alla Marina. Un passo per capire e provare ad avere risposte.