"I casi edilizi di via Quarto, via Ombrone e via Roccagorga sono tre situazioni e fattispecie diverse e andavano affrontate separatamente, il trattamento diverso deriva da questo e da nessun altra valutazione o presunto favoritismo". Così l'assessore all'urbanistica Franco Castaldo ha aperto oggi pomeriggio la conferenza stampa convocata dal sindaco Damiano Coletta in Comune in merito alla vicenda dell'immobile di via Roccagorga dopo che Latina Oggi ha pubblicato la notizia di una ordinanza di demolizione redatta e mai firmata dal dirigente del settore, risalente al febbraio 2018. Nella palazzina su cui già pendeva ordinanza di sospensione dei lavori per opere abusive in relazione alla realizzazione di locali tecnici e priva di titolo edificatorio dopo l'annullamento dei piani, vivono 21 proprietari tra cui il figlio del sindaco. "Dopo l'annullamento dei piani ci siamo trovati a gestire tre casi uno diverso dell'altro – ha spiegato Castaldo – io sono entrato nel 2018 e ho verificato che nel caso di via Quarto la palazzina non era stata ultimata, che c'era un'ordinanza di demolizione per Corisma sulla palazzina di via Ombrone e nel verbale con il quale viene sequestrato il cantiere si evince che l'edificio è conforme ai titoli edilizi rilasciati. Nel caso di via Roccagorga, invece, lo stabile era completamente ultimato ma aveva già il certificato di agibilità e abitabilità. Era un edificio esistente  e non era stata firmata alcuna ordinanza nonostante i piani annullati. La prima cosa che è un dirigente deve fare è valutare l'utilità pubblica di ogni atto e valutare i danni in termini di esposizione debitoria che potevano ricadere sul Comune di fronte a proprietari già insediati. Il dirigente Cappiello aveva valutato di avviare l'istruttoria per la demolizione, il dirigente che si è insediato dopo invece ha deciso di non intraprendere questa strada e di valutare diversamente. Non mi permetterei di fare pressioni sul dirigente e non l'ho fatto".

Cosa succede adesso

L'assessore ha spiegato che il procedimento sarà riavviato e valutato da lunedì con il dirigente all'urbanistica Eleonora Daga. "Ci sarà l'apertura del procedimento  amministrativo" ha spiegato l'assessore chiarendo che il procedimento penale su via Roccagorga procede separatamente e non influirà su quello amministrativo perché l'aspetto urbanistico e quello edilizio viaggiano su piani separati, come da direttive della Regione. Ma in quasi due anni cosa ne è stato di quell'ordinanza redatta e finita in un cassetto? Il sindaco Damiano Coletta ha spiegato che una riunione sul caso si era svolta a settembre (un anno e mezzo dopo la redazione dell'ordinanza), un vertice al quale erano presenti il direttore generale Rosa Iovinella, l'assessore fRANCO Castaldo, la dirigente Eleonora Daga e il dirigente dell'Avvocatura Francesco Di Leginio.

La riunione a settembre

"L'oggetto della riunione era la valutazione dei Ppe – ha detto il sindaco- e il caso dello stabile di Via Roccagorga, li ho convocati per analizzare la vicenda, perché non voglio avere ombre e opacità. Ho deciso di non partecipare a questa riunione perché non voglio condizionare nessuno, qualsiasi fosse stata la scelta ho detto che pretendevo chiarezza, ma non perché prima fosse stata poco chiara ma perché era stato seguito un iter ed era giusto darne conto. L'incontro ha stabilito che era giuridicamente corretta aspettare la sentenza del consiglio di Stato. Non voglio entrare nel merito tecnico della vicenda sulle 22 famiglie che occupano gli appartamenti, prendo atto di quello che ha deciso la parte gestionale. Lo dico perché oggi non ci sono ingerenze politiche sulla gestione dell'amministrazione. Sono finiti i tempi in cui i sindaci prendevano per il collo i dirigenti. Oggi la separazione tra politica e gestione è diventato un modus operandi a garanzia di tutti i cittadini. La politica fa le scelte e le linee di indirizzo, ma c'è una parte gestionale che ha una sua autonomia ».

Il sindaco non ha mancato di offrire la sua interpretazione della notizia, a suo parere generata da una macchina del fango politica non meglio precisata. "Non pretendo di dare lezioni a nessuno ma io parlo con la mia storia professionale e la mia onorabilità. Mi trovo per l'ennesima volta a dover rispondere ad accuse infondate, a chi mi vuole omologare verso il basso perché ho un ruolo politico. Sta agendo una macchina del fango politica che si basa su infondatezze".