Un bando da 9 milioni di euro senza la certezza di avere i soldi per pagare chi vincerà. E' quanto accade nell'azienda speciale del Comune di Latina Abc. Il caso è emerso in commissione Trasparenza dove stato possibile apprendere, dall'intervento del presidente del Collegio dei Revisori contabili, di una clausola nei disciplinari che in sostanza specifica come, in caso di mancato ottenimento del mutuo dalla Cassa depositi e prestiti, la gara sarebbe annullata. Insomma, Abc sta portando avanti una gara per oltre 9 milioni di euro ma potrebbe, una volta espletata la stessa, non avere i soldi per completarla. Il consiglio di amministrazione ha scelto questa strada per anticipare i tempi, così da riuscire, dopo i ritardi degli anni scorsi, ad avviare la raccolta differenziata porta a porta a Latina entro i primi mesi del 2020.
Il caso è stato sollevato in commissione Trasparenza dal consigliere comunale di Forza Italia Alessandro Calvi che sottolinea: "Mi chiedo dove sia il controllo analogo del Comune in questa vicenda. E' una scelta decisamente rischiosa quella dell'azienda speciale che di fatto si espone a rischio di contenziosi nel caso in cui non arrivasse il mutuo. Essendo un'azienda speciale, questo è un rischio anche per le casse del Comune. Ci avevano garantito che Abc sarebbe stata sotto il totale controllo pubblico ma qui pare che nessuno controlli nulla".
Dello stesso tenore anche le parole della capogruppo del Pd Nicoletta Zuliani: "La vera notizia è che anche ABC scrive che non è certo che il mutuo di 9 milioni di euro verrà concesso. Questa incertezza, a mio avviso, è molto grave. E' il bando di gara di ABC a certificarlo: il mutuo potrebbe non essere erogato. Una modifica del disciplinare mette a riparo l'azienda nel caso che i 9 milioni della cassa depositi e prestiti non arrivassero. E' stata la presidente dell'organo di revisione, la dott.ssa Carpentiero a richiederne l'inserimento. La modifica del disciplinare specifica che, nel caso il mutuo non venisse concesso, gli operatori che rispondono al bando non avranno nulla a pretendere, perché la gara verrebbe annullata. Si prevedono diversi step, uno per tranche di finanziamento. Ecco che emerge che la tranche di 9 milioni non è certa.
E' un iter storto. L'iter avrebbe dovuto seguire un altro ordine: si va in Consiglio a votare la fideiussione che il Comune deve garantire per ottenere il prestito, si ottiene il mutuo e si incassano i 9 milioni, poi si fa il bando, si procede all'assegnazione e si parte con il porta a porta.
Invece stiamo mettendo il carro davanti ai buoi. Si indice il bando di gara con la clausola che se il mutuo non viene concesso si annulla la gara, poi si va in Consiglio per la fideiussione e poi forse, viene concesso il mutuo. Nel frattempo la gara è espletata...
Il fatto più grave è che viene così certificata l'incertezza di ottenere il mutuo.
Gli unici soldi certi sono i €3ML della provincia. Per quale motivo ci è stato fatto approvare il Piano Industriale in fretta e in furia il 5 agosto? I consiglieri sono venuti a conoscenza del documento 24 ore prima della commissione bilancio, poi subito in approvazione in Consiglio. La fretta era motivata dal fatto che subito bisognava procedere al prestito.
Beh, ancora oggi non abbiamo certezza del prestito.
Come non abbiamo ancora visionato il bilancio di previsione di ABC che doveva essere presentato entro il 15 ottobre, come non abbiamo ancora discusso e votato in Consiglio la fideiussione a garanzia del prestito di ABC di cui tutto il Comune si dovrà far carico.
Qualcosa non fila. C'è un ritardo che nessuno motiva. La maggioranza ignora anch'essa e parla invece di fiducia, "bisogna fidarsi" dicono.
Beh, in politica il nostro compito è controllare e verificare mille volte perché stiamo parlando delle finanze di tutti i cittadini di Latina.