Lo scopo è nobilissimo: tutelare la salute dei lavoratori del settore del commercio. Ma gli effetti saranno distastrosi.
La Regione Lazio ha disposto che da oggi sarà in vigore un nuovo regolamento per l'apertura e la chiusura degli esercizi commerciali, con la sola eccezione delle farmacie. Anche i supermercati, molti dei quali stanno osservando orari no-stop h24, saranno soggetti alle nuove disposizioni: dal lunedì al sabato gli orari da rispettare saranno dalle 8.30 alle 19.00, mentre la domenica l'orario sarà dalle 8.30 alle 15.
«Il nuovo regolamento è finalizzato a tutelare e coniugare le esigenze dei lavoratori, quelle dei cittadini e quelle delle aziende» si legge in un comunicato della vicepresidenza della Regione Lazio, ma l'annuncio ha tutta l'aria di essere eccessivamente ottimista, anche perché obbliga le aziende a contingentare, come sta avvenendo in questi giorni, gli accessi della clientela e garantire gli spazi di distanza tra le persone dentro e fuori degli esercizi commerciali.
E' inevitabile che la sensibile riduzione degli orari di apertura dei supermercati, davanti ai quali ci sono continuamente lunghissime file di persone che attendono di poter entrare, porterà ad una concentrazione degli afflussi delle persone che debbono fare la spesa. E se è vero che molti supermercati accolgono clienti a tutte le ore, comprese quelle notturne, non è azzardato pronosticare che ci saranno problemi davanti ai grandi supermercati. Molte persone saranno costrette a fare dietrofront anche dopo aver sostenuto la fila per molti minuti, a volte anche un'ora, a meno che i gestori dei supermercati non vogliano consentire l'accesso contemporaneo a più clienti di quanti non ne abbiano ospitati fino a ieri, ma questo non sarà possibile.
Non si riesce quindi a comprendere quale sia stata, a parte la componente sindacale, la ratio di questo provvedimento che anziché agevolare i cittadini e i gestori dei grandi centri di spesa di generi alimentari sembra diretto a complicare la vita di tutti.
L'obbligo del mantenimento della distanza di sicurezza e il contingentamento degli accessi all'interno dei supermercati fanno a cazzotti con la riduzione degli orari di apertura. Se ne riparlerà nei prossimi giorni, perché è difficile immaginare che un Paese intero costretto in cattività venga messo nelle condizioni di dover rinunciare anche al diritto di fare la spesa. A pagare le conseguenze di questo nuovo regolamento saranno anche stavolta le persone anziane e più deboli.