Alcuni consorzi di Aprilia protestano contro la chiusura dell'Ecocentro comunale, decisa dal Comune nei giorni scorsi, lamentando problemi nella raccolta degli sfalci. In periferia infatti tanti cittadini stanno avendo problemi con lo  smaltimento delle potature e di altre tipologie di rifiuti non soggetti a raccolta differenziata giornaliera. Sfalci che si stanno accumulando in diversi punti delle borgate, creando degrado ed anche rischi. Per questo le associazioni consortili di Aprilia  Pla.ma.ro.ga, Nuovo Pantanelle, Leda, Tre Confini, Villaggio Verde, Casolare Alto, I Fiumi, Colle dei Pini, Casello 45, oltre ai comitati di quartiere Bellavista e La Cogna, intervengono per chiedere all'amministrazione Terra di trovare una soluzione.  "Pur consapevoli del momento di crisi causato dall'epidemia del coronavirus ed apprezzando il fondamentale e meritorio impegno di chi sta prodigandosi per garantire i servizi pubblici essenziali, sono costretti a segnalare le difficoltà dei cittadini residenti in periferia circa lo smaltimento delle potature e di altre tipologie di rifiuti non soggetti a raccolta differenziata giornaliera. Il problema - scrivono  Livolsi, Cappelloni, Gaetano Pichi, Nespolino, Mirco Merli, Giovanni Raffa, Franco Gabriele, Sonia Picozzi, Fabrizio Di Leonardo e Claudio Merli -  è causato dalla chiusura dell'Ecocentro comunale, giustamente per motivi di sicurezza del personale dipendente e anche dell'intera comunità dato che presso nella struttura si creano assembramenti di persone, che ha comportato d'altro canto uno stop del conferimento. La sicurezza dei dipendenti comunali e la tutela della salute pubblica della collettività vengono prima di tutto. Questo lo ribadiamo con forza anche noi. Allo stesso tempo, tuttavia, chiediamo di poter conferire in modo corretto le potature ed altri rifiuti ingombranti, che in periferia stanno accumulandosi, prima che ciò possa diventare un problema ambientale e legato alla sicurezza stradale più serio e di difficile soluzione. Per questo motivo, nello spirito collaborativo che ci ha sempre contraddistinto, chiediamo all'amministrazione comunale e alla Dirigenza della società Progetto Ambiente di valutare le soluzioni più opportune per la soluzione della problematica segnalata".