Il fatto
10.07.2020 - 10:30
Le indagini dei NAS di Latina, coadiuvati nella fase esecutiva da personale dei Comandi Compagnia Carabinieri di Velletri e di Castelgandolfo, hanno dato esecuzione a 5 decreti di perquisizione domiciliare e personale, emessi dalla Procura della Repubblica di Latina ed eseguiti a carico di altrettanti soggetti, tutti residenti nel Comune di Velletri.
Le operazioni svolte hanno avuto ad oggetto il contrasto ai reati di ricettazione e falso materiale in certificazioni mediche nonché di detenzione illecita di sostanze stupefacenti per finalità di spaccio.
Gli approfondimenti svolti, tutti compiuti attraverso la tenace attività investigativa, hanno consentito di ricostruire il sistematico "modus operandi" messo in atto dagli indagati, alcuni dei quali risultati già gravati da precedenti penali specifici mentre altri risultavano incensurati.
Il contesto investigativo metteva in luce innumerevoli episodi che vedevano protagonisti i soggetti i quali si recavano presso le Farmacie delle province di Latina e di Roma per effettuare la spendita di ricette mediche false poiché compilate e firmate dai medesimi indagati, con l'apposizione di timbri sottratti in precedenza ad ignari medici.
La meticolosa ricostruzione della dinamica delittuosa, avvenuta attraverso il tracciamento di ogni singola ricetta rimborsata, ha consentito di accertare come tale attività illecita abbia procurato agli indagati, quale provento, circa 3.700 compresse di principio attivo stupefacente a base di "Ossicodone" che, se rivedute nella "piazza di spaccio parallela", ad un prezzo medio di circa 10,00/15,00 euro l'una, avrebbero fruttato un ricavo complessivo pari a circa 40.000 euro.
Al termine delle relative operazioni di perquisizione finalizzate al reperimento delle fonti di prova ed alla loro cristallizzazione processuale in ordine all'attività di spaccio posta in essere dagli indagati, anche alla luce dell'ingente quantitativo di compresse che si sono assicurati nell'arco temporale oggetto di indagine, si è proceduto al rinvenimento e sequestro di diverso materiale probatorio tra cui telefoni cellulari, false ricette mediche pronte ad essere utilizzate nonché alcune decine di compresse del farmaco "DEPALGOS" destinato all'illecita cessione verso terzi. Il materiale rinvenuto e sequestrato rimane al vaglio degli inquirenti ed a disposizione dell'Autorità Giudiziaria mandante per le successive verifiche del caso
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