Il fatto
30.10.2020 - 13:00
Cinque anni di reclusione a fronte di una richiesta formulata dal pubblico ministero Giuseppe Miliano di otto anni per due capi di imputazione: oltre al riciclaggio era stata contestata l'appropriazione indebita.
Gli investigatori avevano ricostruito il percorso della vettura che era arrivata in Italia tramite lo scalo portuale di Civitavecchia - ha sostenuto il pm nel corso della sua requisitoria dove ha ripercorso i fatti e tutta l'indagine - e la vettura era proveniente da Barcellona. L'obiettivo era quello di rivendere il fiammante suv dopo aver contraffatto il telaio, apponendo una nuova numerazione e apponendo delle targhe contraffatte oltre ad una carta di circolazione e il certificato di proprietà che come era emerso nel corso delle indagini, anche questi erano falsi. Questo episodio è stato accertato dagli inquirenti tra il 16 maggio e il 19 giugno del 2015. Nei confronti dell'uomo era stato contestato un altro capo di imputazione e cioè quello di appropriazione indebita. Un uomo in questo processo si è costituto parte civile ed era rappresentato dall'avvocato Valentina Leonardi.
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