Sono cinque le persone coinvolte nell'inchiesta che ruota intorno all'ottenimento della cittadinanza italiana per persone di nazionalità brasiliana: un vero e proprio sodalizio, che da diverso tempo gestiva il rilascio di documentazione per ottenere cittadinanza e passaporto.

Oltre alla responsabile dell'ufficio Stato Civile del Comune di Anzio, Patrizia Tulli, e ad un'avvocatessa di Roma, Ana Paula Bezerra arrestate martedì mattina con le accuse di corruzione e concussione e attualmente agli arresti domiciliari, nel mirino della squadra investigativa sono finite altre tre persone: una dipendente del Comune di Nettuno e due mediatori culturali, tutti indagati per lo stesso reato. La meticolosa e laboriosa indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Velletri, come spiegano dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Anzio e Nettuno, è durata cinque mesi ed ha «sgominato un sodalizio criminale che, grazie ad un ufficiale dell'anagrafe del comune di Anzio, un avvocato brasiliano, due mediatori culturali ed una quinta persona, avevano istituito una centrale di malaffare, nella gestione di rilascio documentazione per ottenere la cittadinanza italiana da parte di cittadini brasiliani». Il blitz martedì mattina, poco prima della chiusura degli uffici quando gli uomini della squadra investigativa hanno fatto irruzione allo Stato Civile, in piazza Cesare Battisti, e bloccato la responsabile mentre riceveva dall'avvocato di nazionalità brasiliano una busta contenente 500 euro, la somma pattuita – secondo gli investigatori – per accelerare una pratica per l'ottenimento della cittadinanza italiana. Le donne in sostanza sono state colte in flagrante, condotte in Commissariato ed arrestate, nonostante entrambe abbiano tentato di giustificare la somma di denaro contenuta nella busta come giustificativo di un lavoro. Giustificazioni che non sono servite.

Ad insospettire gli agenti, negli ultimi mesi, il particolare che a richiedere la cittadinanza italiana presso il Comune di Anzio erano soprattutto brasiliani. Da qui sono scattate le indagini che hanno condotto ad Ana Paula Bezerra, di origini brasiliane e titolare di uno studio legale a Roma che si occupa proprio procedimenti legati alla cittadinanza per cittadini brasiliani con antenati italiani. Seguendo le sue tracce, gli investigatori sono giunti prima ad Anzio e poi a Nettuno, dove sono in corso ulteriori accertamenti. Durante le operazioni, alle quali ha partecipato anche il sostituto procuratore della Repubblica Giuseppe Travaglini, è stato sequestrata una ingente somma di denaro, riconducibile all'interesse dell'avvocato. Le indagini, però, non sono concluse, anzi proseguiranno anche nei prossimi giorni in modo serrato nella disamina del materiale cartaceo sequestrato negli uffici delle impiegate. E per verificare se oltre alla dipendente del Comune di Anzio e a quella del Comune di Nettuno e ai due mediatori, ci siano altre persone coinvolte.