La decisione
22.07.2021 - 14:00
La rettifica dell'ordinanza numero 96/AG del 19 luglio scorso da parte del Comune chiude il caso Terracina. Il Tar del Lazio, sezione di Latina, ha dichiarato «improcedibile» ieri il ricorso presentato dall'associazione Earth, che chiedeva ai giudici amministrativi di annullare, previa sospensione dell'efficacia, l'ordinanza balneare firmata nel mese di aprile dal sindaco Roberta Tintari in cui si vietava ai conduttori di animali l'accesso alle spiagge libere del litorale durante la stagione balneare.
Ma restano diverse questioni aperte, come ad esempio gli adempimenti per rendere le spiagge idonee ai cani. Un accesso monitorato, la presenza di un bagnino se la spiaggia è considerata libera, e poi la sanificazione, la presenza di cestini per le deiezioni canine, cartelli che avvertono i bagnanti, una fontanella. Anche se non dovesse essere una vera e propria "bau beach", un arenile idoneo anche alla presenza di cani dovrebbe avere determinate caratteristiche, che coincidono con quelle accortezze che garantiscono una sana convivenza tra uomini e animali domestici. Nel Lazio non ci sono disposizioni specifiche in materia, ma ormai il numero di ricorsi vinti da chi chiede l'accesso dei cani in spiaggia sono numerosi e i Comuni, alla spicciolata, si stanno adeguando. Si guardi al Comune di Minturno, che aveva deciso di non rettificare l'ordinanza e dunque di opporsi al ricorso dell'associazione Earth, dunque, di mantenere la linea dura, forse in assenza di spiagge idonee. Il Comune del sudpontino, ieri, è stato condannato. I cani, in compagnia dei loro padroni, potranno accedere alle spiagge libere a ogni ora del giorno
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