Ci vorranno novanta giorni per conoscere le valutazioni del medico legale Gian Luca Marella incaricato dalla Procura, ma l'autopsia eseguita ieri sul cadavere della settantenne Nadia Bergamini ha già fornito un quadro che conferma gli indizi sulla base dei quali la Polizia ha arrestato il genero Antonino Zappalà per omicidio: sulla salma sono stati riscontrati numerosi ematomi compatibili con reiterate percosse e non con una caduta.
L'esame medico legale disposto dal sostituto procuratore Marco Giancristofaro, titolare dell'inchiesta, ha avuto luogo ieri presso la camera mortuaria dell'ospedale Santa Maria Goretti, la struttura sanitaria dove la pensionata aveva perso la vita la notte seguente al ricovero, dopo il disperato tentativo dei medici di operarla per attenuare le conseguenze del trauma cranico subito. L'autopsia servirà proprio a stabilire la natura degli ematomi riscontrati sul corpo della settantenne, alcuni dei quali sono risultati fatali. Ma anche per capire quanto tempo era trascorso tra l'aggressione e il decesso, passaggio questo essenziale per soppesare il comportamento dell'uomo di 44 anni indiziato dell'omicidio della suocera. La consulenza tecnica è stata affidata dalla Procura al medico Gian Luca Marella, mentre una delle figlie della vittima, assistita dall'avvocato Antonio Orlacchio, si è avvalsa del medico Edoardo Bottoni per la consulenza tecnica di parte.

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