Era fine settembre, quando arrivarono le prime segnalazioni. Con un video esplicativo nel quale si vedeva acqua che sgorgava a catinelle dal soffitto in un'aula in seguito ad una precipitazione. Accadeva nella scuola primaria di piazza Dante, un plesso storico spesso teatro di ‘passerelle' e saluti istituzionali di inizio anno scolastico dei sindaci di turno, ma poi evidentemente non seguito con la stessa cura e visibilità nel corso dell'anno. Con le piogge di fine settembre e la consueta criticità delle caditoie ostruite e della strade allagate si erano verificate improvvise quanto copiose infiltrazioni d'acqua dal solaio in un'aula e in un laboratorio.

Il dirigente scolastico si era affrettato ad allertare i Vigili del Fuoco che hanno avevano effettuato un sopralluogo con la Polizia Locale, individuando l'origine del problema, ossia un discendente ostruito, interno alla struttura muraria, che ha causato la deviazione dell'acqua piovana all'interno della scuola. Tutto risolto? Evidentemente no se a distanza di due mesi il problema si ripresenta con le piogge più intense del solito di questi giorni. Ieri le infiltrazioni d'acqua hanno reso impossibili le lezioni nell'aula di una prima elementare con i bambini tornati a casa con i quaderni bagnati e hanno creato disagi anche in un laboratorio. I genitori hanno chiesto un nuovo intervento alla dirigenza scolastica parlando di «infiltrazioni di acqua e caduta di intonaco dal soffitto», una situazione potenzialmente pericolosa per la sicurezza e la salubrità degli ambienti nei quali i piccoli alunni devono sostare molte ore durante la giornata.