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Il fatto

Truffata dai finti carabinieri

Prima la telefonata per convincere la vittima a consegnare loro soldi e gioielli per metterli al sicuro dai ladri, poi si presenta un uomo a casa

Truffata dai finti carabinieri

Gli specialisti delle truffe ai danni degli anziani continuano a bersagliare la zona di Latina. L’ultimo episodio è avvenuto alcuni giorni fa nel centro abitato di Borgo San Michele, ai danni di un’ottantenne che aveva persino capito di essere stata contattata dagli impostori e ha telefonato al 112, ma senza rendersi conto che dall’altra il telefonista della banda era rimasto in linea e l’ha convinta a consegnare i gioielli e il denaro che aveva in casa, nelle mani di uno sconosciuto che si è presentato a poco dopo alla sua porta.

Del caso si stanno occupando gli investigatori della Polizia, intervenuti con una pattuglia per raccogliere una descrizione del truffatore e una ricostruzione della sequenza dei fatti in seguito alla scoperta della truffa. La vittima ha raccontato di avere ricevuto una telefonata sull’utenza fissa di casa, da parte di un uomo che parlava con accento campano e, sostenendo di essere un carabiniere di una caserma della zona, la metteva in guardia sul rischio che stessero girando dei ladri e la invitava a consegnare, a un suo collega militare che sarebbe arrivato a casa sua poco dopo, tutto il denaro e i gioielli che conservava in casa. E quando la donna ha provato a eccepire che doveva prima informare il figlio, il telefonista le ha detto che avrebbero pensato loro a farlo.

Ovviamente non era vero, si trattava di un raggiro, una farsa architettata ad arte dagli specialisti di questo genere dei reati. Anzi, la pensionata aveva persino capito che poteva trattarsi di una truffa e aveva abbassato la cornetta annunciando all’interlocutore che avrebbe contattato il 112 perché aveva capito tutto.

E così aveva fatto, ma dall’altra parte, il telefonista al servizio della banda non ha abbassato la cornetta, così quando la poveretta ha riaperto il telefono per chiedere aiuto ai veri carabinieri, ha composto il numero senza rendersi conto che l’interlocutore della precedente telefonata era ancora in linea e ha finto di risponderle di nuovo. A quel punto il truffatore ha alimentato l’equivoco spiegando alla donna che era sempre lui e l’ha rassicurata convincendola di essere un vero carabiniere. A quel punto l’anziana si è convinta e, quando il complice ha suonato alla porta di casa sua, è uscita e gli ha consegnato tutto ciò che aveva in casa.

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