Come per Alessandro Agresti, scarcerato già nel pomeriggio di venerdì, il collegio penale della sezione riesame del Tribunale di Roma ha accolto anche il ricorso presentato dagli avvocati Marco Nardecchia e Luigi Angelucci, difensori della moglie del venditore di auto di lusso, Mery Teresina De Paolis, a sua volta destinataria della misura cautelare degli arresti domiciliari. Anche per la donna, quindi, è stata annullata la misura restrittiva con un provvedimento notificato nella mattinata di ieri, quando l’indagata è potuta tornare in libertà.
L’inchiesta è quella avviata dalla Procura di Latina sull’operato dell’autosalone VipMotors di via Mameli e sul ruolo di Alessandro Agresti, indiziato di avere fatto ricorso a una serie di prestanome, per aggirare le misure di prevenzione applicabili per la possibile natura illecita di alcuni dei suoi affari. Sulla base delle indagini svolte dai Carabinieri, il pubblico ministero Giuseppe Miliano ha ravvisato appunto il reato di trasferimento fraudolento di valori in concorso con la moglie, il padre e un collaboratore, ma anche due episodi di autoriciclaggio. Ne è emerso un quadro indiziario sostenuto dalle intercettazioni telefoniche e dall’analisi dei documenti aziendali, che ha ravvisato il ruolo di primo piano di Alessandro Agresti nella gestione dell’autosalone, ma anche delle società collegate ai suoi affari, sebbene non rivesta incarichi formali per buona parte di esse.
Il Tribunale del Riesame ha quindi accolto i ricorsi degli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti, annullando la custodia cautelare in carcere per Alessandro Agresti, degli avvocati Marco Nardecchia e Luigi Angelucci, annullando gli arresti domiciliari per la moglie di Agresti, ma sarà comunque necessario attendere le motivazioni della decisione assunta dal Tribunale del Riesame per conoscere le valutazioni compiute dal collegio penale in merito a gravità indiziaria ed esigenze cautelari. La prossima settimana è atteso invece il Riesame sul sequestro patrimoniale.